Il controllo demografico da Malthus ai giorni nostri

malthusianesimo

“Mantieni l’umanità sotto i 500.000.000 di individui in perenne equilibrio con la natura” –  Georgia Guidestones

di Ines Buonora – Negli ultimi due secoli il pianeta ha assistito ad un vertiginoso popolamento delle sue terre. Mentre ancora agli albori del XIX secolo la popolazione mondiale si aggirava attorno a 1 miliardo, con l’evoluzione della medicina e della tecnologia, il miglioramento dell’igiene, il calo del tasso di mortalità, soprattutto infantile, e la razionalizzazione dell’agricoltura, si è verificato uno straordinario aumento di popolazione; attualmente stabilizzato a circa 8 miliardi. Le varie rivoluzioni industriali succedutesi nei secoli hanno siglato e consentito questa straordinaria crescita demografica nel mondo.

Qualcuno notò questa crescita esponenziale e si paventarono futuri disastri planetari se non si fosse intervenuti per arrestarla. Nel 1798 il più importante e significativo personaggio che che si accorse del fenomeno fu il pastore anglicano ed economista Thomas Robert Malthus, che nel suo ‘Saggio sul principio di popolazione’ spiegò lo squilibrio esistente tra la crescita in progressione geometrica della popolazione (1,2,4,8) e la crescita in progressione aritmetica della produzione di alimenti (1,2,3,4). Insomma la popolazione aumentava più velocemente del cibo prodotto, ergo, non c’era cibo per tutti o c’erano troppi esseri umani per il cibo disponibile. Egli profetizzò il disastro planetario a causa del consumo di tutte le risorse della terra e l’estinzione della vita, precedute da povertà generale, carestie e infine collasso del sistema sociale.

Il misericordioso pastore sentenziò che c’erano troppi esseri umani sul pianeta e la soluzione che prospettò e applicò fu quella di attuare un rigoroso controllo demografico dei poveri. Una eufemistica domanda sarebbe: “perché la classe povera?”. Perché la povertà era considerata come una ‘conseguenza naturale di leggi naturali inesorabili’. E qui si scopre da chi venne influenzato sessant’anni dopo il biologo C. Darwin che formulò la teoria evoluzionista della selezione naturale della specie, e a cascata l’affermazione del relativismo riduzionista che tanto male ha fatto all’umanità sino ai giorni nostri.

La perfida teoria economica del pastore assunse la dignità di teoria scientifica, e divenne incontestabile. I principi sui quali si fondava sono stati posti alla base del capitalismo classico, del globalismo moderno e finanche delle cosiddette democrazie liberali, nelle quali ultime, a scanso di equivoci, si esprime il riconoscimento ‘formale’ dei diritti e delle libertà fondamentali, ma non hanno come obiettivo l’eliminazione della povertà, in quanto essa è una condizione naturale dell’essere che va accettata. Tali sistemi libertari si fregiano però di essere i fautori delle pari opportunità: ‘puoi fare quello che vuoi nella vita, perché hai la libertà’. Ma come fa un indigente a ‘gareggiare’ come un abbiente? Oggi questo pensiero ipocrita lo chiamano politicamente corretto.

Nel 1834 Malthus riuscì a fare abolire in Inghilterra le leggi sui poveri, che da secoli prevedevano sussidi e ricoveri per indigenti a carico delle classi più abbienti, sostenendo che la carità avrebbe incoraggiato l’ozio, l’approfittamento e la dipendenza delle classi povere dai loro benefattori. L’unico rimedio corretto erano due strumenti che proponeva di applicare.

Gli strumenti che proponeva di utilizzare e che furono utilizzati in allora, successivamente, ed anche adesso, furono due. Il primo riguardava le ‘misure repressive’ che consistevano nel provocare catastrofi naturali, guerre, epidemie e carestie che potevano falcidiare i poveri diminuendone drasticamente la presenza e il numero. E così è stato ed è fino ai giorni nostri. Il secondo riguardava le ‘misure preventive’ consistenti nell’imporre la legge morale secondo la quale i poveri dovevano fare meno figli, meno matrimoni e osservare la casta astinenza sessuale.

Nella prima metà del XX secolo i teorici del new–malthusianesimo la attuarono adottando la politica della contraccezione, metodo che il misericordioso pastore non aveva voluto promuovere sottoponendo la popolazione povera al diktat cristiano dell’astinenza morale e fisica. Ma poveri i poveri! Le donne africane in età fertile, dai 14 ai 49 anni, (solo loro e non altre, non i bambini, non gli uomini) venivano vaccinate per l’antitetanica che provocava come effetto collaterale la sterilità, senza che loro lo sapessero, senza che loro lo approvassero, senza che loro lo programmassero con la famiglia…

Anche in Cina, in India e nei paesi dell’America Latina questa politica del controllo delle nascite fu imposta attraverso le vaccinazioni di massa forzate e l’imposizione del figlio unico.

Nella seconda metà del XX secolo nacquero varie organizzazioni che si preoccuparono e occuparono del controllo demografico della popolazione mondiale in modo più esplicitamente spopolativo. La cultura della morte è diventata la nuova normalità. Naturalmente seguendo le direttive malthusiane, prendendo di mira le classi più disagiate e i deboli. Oggi in Canada, la prima causa di morte è il suicidio assistito che magnanimamente lo Stato offre gratuitamente ai malati anche di depressione, in sostituzione delle cure o degli aiuti economici necessari per ottenerle.

Una donna inglese sana ha fatto l’eutanasia in Svizzera perché non sopportava il dolore per la morte del figlio. E che dire delle mitiche gemelle Kessler che si sono fatte eutanizzare in Germania non perché malate ma perché volevano lasciare di sé il ricordo di divine donne dello spettacolo? Togliere la vita in modo legale è una delle prime cause di morte nei paesi cosiddetti civilizzati.

Dal 1968 tra le organizzazioni internazionali no-profit più seriamente determinate ad occuparsi del controllo demografico della popolazione povera c’è il Club di Roma che cura la pubblicazione dello studio ‘The Limits to Growth’ (I limiti della crescita) basato sulla teoria malthusiana, incentrato sul bisogno di frenare la crescita demografica ed economica per evitare un’imminente catastrofe ecologica e l’esaurimento delle materie prime. E il Deep State segue le direttive anche se diversi scienziati, economisti e premi Nobel del calibro di J.L. Simon e P. Romer urlano dalle cattedre universitarie che la depopolazione non è il rimedio e che l’essere umano è e resta l’unica risorsa e rimedio.

Viene da pensare ai sacrifici che si chiedono alle persone ordinarie di farsi chiudere in città di 15 minuti, di utilizzare un’auto ogni tre famiglie mentre la presidente della Commissione Europea per spostarsi di 180 km usa l’aereo personale. Chi inquina il mondo? La massa indistinta o quel migliaio di persone che rappresentano l’elité dominante?

E non solo le elité ma anche diversi movimenti ambientalisti e di decrescita, dalle prime finanziate, nati dalla corrente filosofica e culturale Deep Ecology (che rifiuta l’antica visione antropocentrica dell’universo mette al primo posto il pianeta e non l’uomo) invocano la depopolazione drastica per preservare la biosfera e l’esistenza di tutte le specie viventi (Movimento paneuropeo DiEM25, il network International Degrowth Network, i partiti ecologisti Giovani Verdi Europei – FYEG etc.).

E dulcis in fundo, così come esistono legalmente le società sataniste, esistono anche i Movimenti per L’Estinzione Umana Volontaria che professano la cessazione volontaria della riproduzione umana con sua naturale estinzione per salvare l’ecosistema. Si dirà, ma quale persona di buon senso darebbe retta a queste aberranti ideologie? Stando alla situazione globale di vita attuale, con gli uomini sempre più disconnessi dal loro intelletto e dalla loro umanità, di seguaci utili idioti è possibile che ne trovino.

Una forte connessione ideologica e filosofica esiste tra il malthusianesimo e le Georgia Guidestones, monumento in granito fatto erigere da sconosciuti nella Contea di Elbert (Georgia- Stati Uniti d’America) nel 1980, e fatta abbattere nel 2022 per le denunce da parte di frange ‘complottiste’ che vedevano nel monumento il manifesto del NWO (Nuovo Ordine Mondiale), dedito anch’esso alla decrescita e al depopolamento per salvare l’ecosistema del pianeta. Anche senza voler propendere per la teoria del complotto, leggere i ‘comandamenti’ incisi nel granito fa accapponare la pelle. Il primo comandamento: ”Mantieni l’umanità sotto i 500.000.000 di individui in perenne equilibrio con la natura”. Più esplicito di così!

E dopo secoli di politiche malthusiane, con vari mezzi e in tutto il pianeta, il sistema è riuscito a fare cadere la natalità, la crisi demografica ha portato all’invecchiamento della popolazione con consequenziale aumento del peso economico sanitario e pensionistico sulla comunità. I giovani sono pochi e poco aiutati. E anziché investire sulla famiglia e sulla maternità con progetti e finanziamenti destinati a incrementare le nascite, i governi europei accolgono e mantengono milioni di immigrati irregolari (costituiscono dal 6% al 10% della popolazione dei paesi europei) dichiarando buonisticamente che abbiamo bisogno di loro, che sono il futuro, che sono le ‘risorse utili’ che ci pagheranno le pensioni etc.

La famiglia e la prole aborrite dalle femministe che al pari dei malthusiani propagandano il controllo delle nascite come principio cardine della loro emancipazione. Ma mentre il femminismo liberale degli anni 70 ricercava la parità di genere in famiglia e sul lavoro, il ‘Movimento di Liberazione della Donna’ andava molto oltre: rifiuto dell’uomo e guerra contro di lui in ogni settore dell’esistenza, atteggiamento vittimistico culminato attualmente nel famoso reato di femminicidio, libertà assoluta di decidere del proprio corpo rivendicando l’aborto fino a fine gravidanza.

L’attivista B. Friedan del movimento femminista litigava con l’attivista del movimento di liberazione della donna G. Steinem. La prima in un’intervista del 1992 dichiarò :”Io ero davvero contraria alla politica radical chic e anti-uomo che lei (la seconda) sposò: “una donna ha bisogno di un uomo come un pesce ha bisogno della bicicletta”… Non mi piacque quando andò alla League of Woman Voters per sostenere l’Era e nel suo discorso, disse che tutte le moglie erano delle prostitute”.

Anche con l’avanzata della IVG (Interruzione volontaria di gravidanza) consentita in diversi Stati sempre di più fino a fine gravidanza, si dà un contributo significativo al decremento demografico. Dati del Ministero della Salute ci dicono che nel 2023 ci sono stati 65.746 IVG e sono state vendute 765.000 confezioni di pillole abortive del giorno o dei cinque giorni dopo. Certo è che se tutte quelle pillole fossero state assunte da donne realmente incinte si potrebbe affermare che l’aborto è un efficace strumento di controllo.

Anche la tecnologia e il suo forsennato utilizzo hanno favorito la denatalità: l’interesse reciproco tra uomini e donne è di molto diminuito, ci si affida ai social per comunicare emotivamente e molte volte anche per trovare il ‘compagno sbagliato’ in siti d’incontro online (Metic & C.). Si formano meno coppie stabili e si pratica una sessualità più easy and free. Si pensa egoisticamente e in solitudine.

Da Malthus al Conte R. N. Kalergi il passo è breve, e le politiche sono logicamente consequenziali l’un all’altra. Guardando solo all’Europa, mentre con il piano malthusiano si voleva depopolare i paesi e liberare i territori, con il paneuropeismo kalergiano si creava la nuova razza umana ‘euroasiatica negroide’ che dovrebbe realizzare la sostituzione etnica dell’uomo bianco europeo, ricco di cultura e tradizioni, con un meticcio senza cultura, sradicato dalla tradizione, poco intelligente e propenso all’obbedienza.

E voilà! Le jeue son fait! Rien va plus! Fino a quando ogni essere umano non verrà sostituito dalle macchine e dall’intelligenza artificiale, diventando una semplice batteria per la loro alimentazione.

Noooo! Quanto complottismo! Non ce la faranno, il cuore batte sempre nel cuore degli umani.

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