Solovyov attacca Mattarella che ha paragonato la Russia al Terzo Reich

Solovyov attacca Mattarella

Per il terzo giorno consecutivo Vladimir Solovyov torna ad attaccare politici italiani sul suo canale

“Sono diventato una stella della tv internazionale”, ha ironizzato il giornalista russo, dopo il caso scoppiato con gli insulti rivolti a Giorgia Meloni, costati anche una inopportuna convocazione all’ambasciatore di Mosca a Roma da parte della Farnesina, perchè Solovyov non è un politico.

Dopo aver attaccato la premier per il suo sostegno all’Ucraina, stavolta sono finiti mel mirino – pur senza essere direttamente citati – l’ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il presidente Sergio Mattarella.

“Si è parlato delle ‘impronunciabili’ offese alla premier italiana ma non di quello di cui ho parlato”, ha esordito Solovyov, nella sua trasmissione sul il ruolo “dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale”: “Voi, italiani, forse non lo sapete, ma voglio che sappiate della vergogna dei vostri nonni e bisnonni venuti in questa terra per uccidere i cittadini sovietici”, ha detto.

Poi ancora: “Ricordatevi le affermazioni dei vostri politici in carica: quando un vostro politico (Luigi Di Maio), come un ministro, dice del comandante supremo che ‘è peggio di un animale‘, quando il vostro presidente paragona il nostro Paese al Terzo Reich non capite di cosa parlate”, ha detto, evocando quanto affermato da Di Maio su Putin nel 2022 e da Mattarella quando, disse che l’invasione russa dell’Ucraina è “della stessa natura delle guerre del Terzo Reich”.


L’intervento di Maria Zakharova

(tgcom24.mediaset.it) – Il presentatore russo era stato scatenato nella mattinata dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che commentando il ventesimo pacchetto di sanzioni Ue contro Mosca aveva ironizzato: “L’unica persona che può trovare le parole giuste in questa situazione è Vladimir Solovyev. Fratello, non deludermi”.

Era stata proprio lei, all’indomani delle parole di Mattarella a Marsiglia, a scagliarsi contro il capo di Stato italiano bollando il suo discorso come pieno di “invenzioni blasfeme”. E accusandolo di “non conoscere bene la storia” e di non aver voce in capitolo, essendo presidente di “un Paese che sa in prima persona cosa sia veramente il fascismo”.

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