Il sasso insegna a chi vuole capire

Il sasso insegna a chi vuole capire

di Franco Luceri – Un autore anonimo, illuminato dall’eloquenza del sasso, ha dedotto che al mondo non esistono i “mezzi sbagliati“; responsabili di un uso costruttivo o distruttivo di qualunque cosa, sono sempre e solo gli uomini.

La persona distratta vi è inciampata.
Quella violenta, l’ha usato come proiettile.
L’imprenditore l’ha usato per costruire.
Davide uccise Golia
E Michelangelo ne fece la più bella scultura.
La differenza non l’ha fatta il sasso, ma l’uomo”.

Se noi umani accettassimo l’insegnamento del “pedagogista muto chiamato sasso“, capiremmo che è sempre la diversa qualità degli uomini che li progettano, producono, usano e valutano, a qualificare i mezzi.

La stessa automobile guidata da due autisti diversi produce effetti diversi: salva, danneggia altri mezzi, o uccide passeggeri o passanti, perché è sempre e solo la qualità del soggetto a qualificare l’oggetto che ha in uso.
Lo stesso bisturi in mano a due chirurghi diversi, usato con maggiore o minore perizia produce effetti diversi: salva, ferisce o uccide.

Ecco perché in Italia non è bastata la Costituzione più bella del mondo, per fare altrettanto belli i “sassi istituzionali“: scuola, stampa, politica, burocrazia, giustizia, mercato, finanza e governo, perché affidati a soggetti di diversa qualità intellettiva e morale, non sempre e non tutti idonei a qualificare in positivo le istituzioni col proprio servizio intelligente, onesto e responsabile.

Così eccellenze e deficienze si alternano sempre e dovunque nella macchina dello Stato e nella collettività; e di riflesso nelle imprese e nelle famiglie: sempre e solo per merito o colpa degli uomini mai dei mezzi. Esaltare o denigrare a tempo pieno le istituzioni, non è solamente miope, è demenziale. Perché se il mezzo istituzione è affidato ad un “autista diversamente abile“, ciò che dovrebbe essere normale soluzione, è garantito che si tramuti in devastante problema.
È il burocrate, il professionista o il politico imbranato che andrebbe tenuto a rispettosa distanza dallaCasa Comune Stato“, o rimosso all’istante, se esiste la prova inoppugnabile che un servitore dello Stato o della collettività sta producendo solo danni e vittime.

Perché, chi usa da cane il sapere, l’avere e il potere, che sono la “forza legale dello Stato”, non distrugge solo cittadini, imprese e famiglie oneste che dovrebbe renderle produttive prima di tassarle; e non mina solo la credibilità e la fiducia nelle istituzioni, ma danneggia in massa tutti i dipendenti pubblici e tutti i professionisti meritevoli di stima e rispetto, che quotidianamente servono con fatica, responsabilità ed onestà utenti, clienti e contribuenti.

Lo Stato liberale vive rendendo produttivi i cittadini e si autofinanzia tassandoli. Ma se alcuni addetti ai lavori assolvono queste due funzioni da cani, danneggiando il popolo produttore e contribuente onesto e lo Stato impositore, vanno resi inoffensivi.
Chi pensa che in Italia sia urgente riformare lo Stato, chieda lumi al “sasso pedagogista muto“; gli suggerirà di cominciare dalla riforma dei cervelli.

Di quella pericolosa minoranza di burocrati, professionisti, industriali, banchieri e politici che ormai sono giuridicamente e giudiziariamente ingovernabili, come se fossero nati con licenza di sfruttare, asservire e tiranneggiare impunemente.
Fingere di migliorare il mondo aggiustando cose ma guastando cervelli, per trarre il massimo profitto dal consumo delle cose e dal lento ma inesorabile imbarbamento dei popoli, (un raro ma pericoloso segnale ci viene dai casi di adolescenti che affrontano i professori a mano armata) oltre che criminale è socialmente suicida.

Franco Luceri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *