L’Unione europea dice addio ai timbri sul passaporto e dà il benvenuto ai controlli biometrici
È pienamente operativo il nuovo sistema dei controlli di frontiera europei grazie all’introduzione dell’Entry/Exit System (EES), tecnologia che prevede, in tutti i Paesi Schengen, la rilevazione delle impronte digitali e la scansione del volto dei viaggiatori provenienti da Paesi extra Ue, compreso il Regno Unito.
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Come funziona il nuovo sistema ESS
L’EES è un sistema tecnologico avanzato che registra digitalmente gli ingressi e le uscite dei cittadini extracomunitari che si recano in 29 Paesi europei per soggiorni di breve durata (fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni). In sostanza la tecnologia permette di raccoglie dati biografici e biometrici, nonché altre informazioni di viaggio dei passeggeri, restituendo dati affidabili sugli attraversamenti di frontiera, individuando sistematicamente i soggiorni illegali e i casi di frode documentale e di identità .
Che dati raccoglie il nuovo sistema EES
L’EES raccoglie, registra e conserva:
– i dati elencati nel documento di viaggio (ad esempio il nome completo, la data di nascita);
– la data e il luogo di ingresso e di uscita;
– l’immagine del volto e le impronte digitali (i cosiddetti “dati biometrici”);
– se l’ingresso è stato rifiutato
Questi dati devono essere forniti ogni volta che si raggiungono le frontiere esterne dei Paesi europei che utilizzano l’EES, pena il rifiuto dell’ingresso sul territorio di tali Paesi.
Dove è operativo
Il sistema è operativo in tutti i valichi di frontiera esterni dell’Unione europea. L’obiettivo è migliorare la sicurezza e contrastare l’immigrazione irregolare.
Non è necessario fare nulla prima della partenza: tutto avviene in aeroporto al momento dell’arrivo. Al momento dell’arrivo in un Paese Ue o della partenza, i viaggiatori coinvolti, oltre a presentare il passaporto, devono fornire i propri dati biometrici, quindi immagini facciali e impronte digitali. Procedimento che può essere saltato se si possiede un passaporto biometrico che consente di accedere ai chioschi automatici, snellendo quindi le tempistiche di controllo.
Un dettaglio importante riguarda la durata dei dati: le informazioni biometriche vengono conservate per tre anni, rendendo molto più rapide le verifiche nei viaggi successivi. Le impronte digitali non sono obbligatorie per i bambini al di sotto dei 12 anni, mentre resta obbligatorio essere fotografati. I viaggiatori che rifiutano di fornire i dati biometrici saranno automaticamente respinti.
Tempi per la registrazione
Con il sistema EES a pieno regime, la registrazione di un viaggiatore richiede in media solo 70 secondi. In questa prima fase di piena operatività tuttavia nei principali aeroporti europei si segnalano attese più lunghe, soprattutto nelle ore di punta, proprio per i controlli dei passeggeri provenienti da Paesi terzi. Il motivo è semplice: ogni viaggiatore deve essere registrato nel sistema e questo richiede tempo, soprattutto in questa fase in cui infrastrutture e personale stanno ancora adattandosi.
I primi dati
Il sistema ha iniziato la sua implementazione progressiva nell’ottobre 2025 e, dalla sua introduzione, sono stati registrati oltre 52 milioni di ingressi e uscite, con oltre 27mila rifiuti di ingresso, di cui quasi 700 relativi a persone identificate come potenzialmente pericolose per la sicurezza dell’Unione europea.
