Magistratura democratica, una vecchia storia

toghe rosse CSM

di Augusto Sinagra – La corrente Magistratura Democratica nacque intorno al 1967 ad iniziativa di bravi magistrati (ricordo Gabriele Cerminara, Luigi Saraceni, Ottorino Gallo, anche mio fratello Raimondo e altri) come espressione di un pensiero legittimamente diverso, un modo differente di vedere la giustizia e il senso â€altro†di vedere la giurisdizione.

Le cose cambiarono rapidamente e in senso negativo per la ideologicizzazione e conseguente politicizzazione di quella corrente che nacque come corrente di pensiero.
La degenerazione del piccolo movimento era già manifesta nel 1969. Dunque non è vero, come leggo, che i guasti oggi presenti sarebbero insorti trent’anni fà.
Ne fui io stesso “vittimaâ€: il 31 dicembre 1968 avevo completato il mio servizio militare come Tenente della Aeronautica Militare.

Il CSM doveva assegnarmi la nuova sede e io trovavo normale essere destinato alla sede che avevo al momento dell’inizio del mio servizio militare alla Scuola di Guerra Aerea di Firenze, cioè la Pretura di Roma.
Decisi di contattare qualche componente del CSM per esporre le mie ragioni.

Senza appuntamento mi recai al famoso Palazzo dei Marescialli sede del CSM e bussai alla porta del Consigliere Adolfo Beria d’Argentine, di nobili origini e noto esponente di Magistratura Democratica. Questi mi ascoltò, ricordo, per non più di un minuto e poi, conoscendo evidentemente le mie idee politiche, mi disse candidamente che avrei dovuto parlare con il Consigliere Francesco Saja di Magistratura Indipendente, la corrente per così dire moderata, che poi diventò giudice e Presidente della Corte costituzionale.

Mi sentii trattato non come persona ma come un oggetto di scambio. Mi sentii “lottizzato†e fui preso da nausea.
Non mi occupai più di nulla. Non parlai più con nessuno ma mi fu riassegnata la sede della Pretura di Roma.

Prof. Augusto SInagra

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