Raid aereo del Pakistan in Afghanistan nelle prime ore di domenica mattina. Sono state colpite diverse localitĂ lungo la Linea Durand, il confine tra i due Paesi. Secondo fonti della sicurezza, almeno 13 sarebbero i morti tra militanti del Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp), organizzazione militante jihadista.
I caccia dell’Aeronautica pakistana hanno preso di mira presunti nascondigli del Ttp nell’Afghanistan orientale e sudorientale. Fonti locali hanno riferito di molteplici esplosioni, in particolare nel distretto di Barmal, nella provincia di Paktika, dove diverse detonazioni sarebbero state udite in rapida successione, segno di un’azione coordinata. Secondo le informazioni disponibili, durante l’operazione sono stati colpiti otto obiettivi. L’offensiva non si è limitata a Paktika, ma si è estesa ad altre province lungo il confine.
Possibili vittime civili
Alcuni media riferiscono che missili sarebbero stati lanciati da un velivolo non identificato contro strutture sospettate di ospitare militanti, sollevando preoccupazioni per possibili vittime civili e danni materiali, anche se al momento non vi sono conferme ufficiali in merito.
Il Ministero conferma l’attacco
In una dichiarazione ufficiale, il Ministero dell’Informazione pakistano ha confermato che le forze armate hanno effettuato attacchi mirati contro nascondigli dei terroristi ritenuti responsabili di una recente ondata di attentati nel Paese. Il Ministero sostiene di disporre di “prove conclusive” che tali attacchi siano stati orchestrati da militanti che operano su direttive di una leadership con base in Afghanistan. Il governo pakistano ha attribuito i recenti attentati suicidi — inclusi episodi a Islamabad e nelle aree di Bajaur e Bannu — a gruppi che definisce “Fitna al Khwarij”, ai loro affiliati e alla Provincia del Khorasan dello Stato Islamico (ISKP).
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