La cooperativa Il Forteto descritta sul sito dell’Unione dei Comuni del Mugello come un’eccellenza del territorio per la produzione del pecorino toscano. Se non fosse che la cooperativa di Vicchio – rinominata poi Forte Mugello – non esiste più da tempo dopo il fallimento, travolta dallo scandalo degli abusi su minori affidati alla comunità di Rodolfo Fiesoli. Quest’ultimo morto a 84 anni in una Rsa di Padova dopo la condanna a 14 anni e 10 mesi per abusi su minori. La notizia è stata riportata questa mattina dal quotidiano la Nazione. Le istituzioni locali si sarebbero giustificate parlando di “un’informazione vecchia, non aggiornata”. In sostanza una svista.
Michelotti (Fdi): “Commissione audirà istituzioni”
“Il fatto che su uno strumento ufficiale sul web, nella sezione della promozione turistica e dei prodotti tipici venga presentata ancora oggi quella struttura come un’eccellenza è un fatto che avvilisce un territorio che giĂ ha subito conseguenze pesanti per i gravi fatti accaduti nella comunitĂ del Forteto, con le sentenze che hanno accertato abusi avvenuti anche in contesti lavorativi e della produzione. Ed è a maggior ragione inaccettabile dopo la messa in liquidazione giudiziale della cooperativa, oggi in mano ad un liquidatore sotto l’egida del tribunale di Firenze, e che giĂ precedentemente aveva cambiato denominazione.
La Commissione d’inchiesta parlamentare, che durante le sue indagini ha rilevato fra le tante questa ennesima stortura, chiede l’immediata cancellazione del nominativo ‘Il Forteto’ dal sito e si è giĂ attivata per chiamare in audizione a Roma i responsabili dell’Unione dei comuni del Mugello al fine di ricostruire ed accertare il quadro delle responsabilitĂ istituzionali e politiche”. Così in una nota il deputato e presidente della Commissione d’inchiesta parlamentare sul Forteto, Francesco Michelotti.
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