Giorgia Meloni difende il cosiddetto “decreto Ucraina”, il provvedimento del governo che verrà esaminato nelle prossime settimane dal Parlamento
Nel corso della consueta conferenza stampa di inizio anno la presidente del Consiglio ha risposto ai critici del provvedimento che consentirà l’invio di armi a Kiev. E tra i “perplessi” dal decreto c’è anche il vicesegretario della Lega Roberto Vannacci.
“Decreto Ucraina? Stupisce che un generale sia contro”
“Ascolto tutte le valutazioni che arrivano dalla maggioranza, ho letto di qualcuno che auspicava che il dl ucraina non ottenesse i voti in Parlamento. Non credo andrà così e mi stupisce che” questa riflessione “arrivi da un generale”, ha affermato Meloni, riferendosi all’europarlamentare che milita nel partito di Matteo Salvini. “I soldati sono i primi che capiscono quanto le forze armate siano utili per costruire la pace”.
La replica di Vannacci non si è fatta attendere. “Mai cambiato idea su invio armi a Kiev, soprattutto dopo 4 anni di guerra in cui questa strategia vede l’esercito russo avanzare inesorabilmente sul territorio ucraino. Mi stupisco che qualcuno se ne accorga solo ora”, ha dichiarato il vicesegretario della Lega, commentando con l’Adnkronos le parole della presidente del Consiglio durante la conferenza organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della stampa parlamentare.
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