Docente morta dopo il “vaccino” anti-Covid, familiari: “Si riaprano le indagini”

Augusta Turiaco

Riflettori riaccesi sulla tragica morte di Augusta Turiaco avvenuta il 30 marzo 2021 dopo il vaccino anti Covid AstraZeneca

Un nesso casuale tra il decesso e la somministrazione della dose messo nero su bianco dalla Procura durante le lunghe indagini. Adesso, a quasi tre anni dalla scomparsa della docente messinese, i familiari si rivolgono nuovamente agli inquirenti e chiedono la riapertura del fascicolo per l’ipotesi di omicidio colposo.
In un comunicato diffuso dal legale Daniela Agnello restano aperti tanti interrogativi per i quali la famiglia Turiaco attende una risposta.

“La documentazione scientifica relativa agli studi sugli adenovirus – si legge nella nota – è stata utilizzata al fine della sperimentazione del vaccino Astrazeneca? Il rischio di trombosi ben individuato negli studi scientifici doveva essere citato all’interno del foglio illustrativo e del modulo del consenso informato della prof. Turiaco? Se gli effetti avversi erano ben noti alla comunità scientifica, perché questo vaccino è stato approvato? visto che alla data del 29 gennaio 2021, era stato approvato il vaccino PFIZER (21 dicembre 2020) e MODERNA (6 gennaio 2021), che avevano un’efficacia accertata rispettivamente del 95% e del 94,1%, perché è stato approvato Vaxzevria/AstraZeneca con efficacia del 62,1% (successivamente ridotta al 59.5%), e perché è stato destinato agli insegnanti e alle forze dell’ordine?

AstraZeneca ha ottemperato al rigoroso dovere di farmacovigilanza attiva? ha rispettato gli obblighi specifici? perché ha tardato ad aggiornare il rapporto rischio/beneficio?

Perché le comunicazioni e le informazioni sugli effetti collaterali del vaccino AstraZeneca, e in particolare sui possibili coaguli di sangue con piastrine basse, sono state divulgate in modo ufficiale solo il 25 marzo 2021, laddove vi erano stati già dei casi in Inghilterra a partire dalla fine di gennaio del 2021?

Perché non sono stati mai acquisiti e sono rimasti segreti i contratti stipulati tra la casa Farmaceutica e il Ministero della Salute?

La famiglia Turiaco non si ferma e chiede verità su un vaccino che ha determinato la morte.

Allo stato attuale, permangono le diverse ombre e gli inquietanti dubbi e si auspica che questa volta il Coordinamento delle Procure italiane ed europee, dopo aver acquisito il nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e i decessi, voglia indagare e accertare i fatti, approfondire e fare chiarezza anche in nome delle tante vittime del vaccino AstraZeneca”.
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