Gino Cecchettin potrebbe entrare presto in politica. Il padre di Giulia, la ragazza brutalmente uccisa dal suo ex fidanzato Filippo Turetta, sarebbe finito nella lista dei papabili candidati per le Europee da parte del Pd
Gino Cecchettin – si legge su Il Fatto Quotidiano – si è trasformato in una sorta di figura simbolo, con una serie di discorsi pubblici (tra i quali quello al funerale di sua figlia), interviste e pure comparsate televisive. Nell’ondata emotiva che ha accompagnato i fatti, è diventato una sorta di emblema non solo della tragedia, ma pure della possibilità di superarla, della speranza in un cambiamento sociale.
Con un attivismo continuo che a molti è sembrato eccessivo e che gli ha attirato anche odio e critiche. All’epoca dell’omicidio di sua figlia, aveva annunciato un suo “impegno civico”. Il 5 marzo, per Rizzoli, esce il suo libro, scritto con Marco Franzoso, “Cara Giulia”. Quello che ho imparato da te. Scritto in forma di lettera alla 22enne, in realtà – prosegue Il Fatto – il libro è però esplicitamente rivolto pure ad altri genitori e alle istituzioni. Insomma, una traccia politica è più che evidente.
Non solo. Cecchettin si è rivolto anche ai servizi di un’agenzia londinese di marketing per autori e attori, la Andrew Nurnberg. Tutte scelte nella direzione di un impegno pubblico che intende portare avanti. Per lui, si parla di un posto in lista nel Nord Est. La stessa circoscrizione dove dovrebbe candidarsi Stefano Bonaccini, che peraltro non ha ancora sciolto la riserva: aveva dato come dead line per farlo, la fine di gennaio. Ma ancora non si esprime: spera ancora che alla fine Giorgia Meloni si decida a togliere il veto al terzo mandato per i Presidenti di Regione, che resterebbe la sua priorità. E chi lo sa che alla fine la candidatura di Cecchettin non finirebbe per danneggiare proprio Bonaccini, nella scelta delle preferenze da parte degli elettori. www.affaritaliani.it

