di Gianmarco Landi
Ho avuto modo di ascoltare due interventi in aula da parte del sen. DâAnna sul Decreto Legge n. 73 del 7 giugno 2017 inerenti lâobbligatorietĂ dei vaccini prevista dal Governo Gentiloni , arrivando finanche alla misura di sospendere la patria potestĂ dei genitori renitenti e sottrarre loro i figli. Devo dire subito che prima di approfondire il tema, cosa fatta da me proprio a seguito di questo intervento, che qui ripropongo in due link (vedi in fondo all’articolo), non pensavo che le ragioni del fronte dei contrari ai vaccini obbligatori potessero essere cosĂŹ fondate, pregnanti e preoccupanti, tanto è vero che io stesso ho cambiato opinione grazie al dibattito parlamentare.
La forza del discorso parlamentare che mi ha molto convinto non risiede nel Partito di appartenenza del Senatore DâAnna, poichĂŠ si tratta di una frazione di Centrodestra nata in Parlamento con velleitĂ di piccolissima bottega, ma nella capacitĂ divulgativa di certi aspetti complessi che un uomo, un biologo con una concreta formazione cattolico liberale alle spalle, ha saputo sprigionare in 30 minuti di competenza e impetuoso buon senso.
Ma non mi hanno colpito i vistosi rilievi di incostituzionalitĂ o di incompatibilitĂ con il quadro di Leggi sovranazionali di questo provvedimento, che pure DâAnna ha costatato, ma le argomentazioni personali snocciolate dallâuomo che, con una dolce cantilena campana, si è man mano immedesimato in una serie di personaggi della sua vita, portando allâattenzione del Senato il suo ricco contributo.
DâAnna scende in campo quasi avesse la maschera della saggezza popolare della capitale borbonica, ma anche il sorriso di Patch Adams, il medico, attivista, scienziato e umanista Hunter Doherty, impersonato memorabilmente in celluloide dal compianto Robin Williams. Ma DâAnna, senza essere pesante nĂŠ demagogico, non ci fa ridere affatto, perchĂŠ ci spiega in quali sensi il Decreto perorato dalla Lorenzin si profila come una somministrazione di farmaci dispoticamente illuminati a scopo preventivo tutto da dimostrare. DâAnna denuncia la bastardaggine mediatica nei presupposti di un provvedimento basato su allarmi procurati distorcendo le cause di due morti di bambini, ufficialmente a causa di morbillo, sottacendo però che il primo bimbo aveva soprattutto una grave deficienza dellâapparato immunitario, mentre il secondo addirittura la leucemia.
DâAnna dal suo scranno cerca, quindi, di proteggere i bambini italiani che sarebbero forzati ad un cocktail di farmaci non necessari e sicuramente dannosi, ricordando a tutti i saggi e gli illuminati propugnatori dei vaccini senza âseâ e senza âmaâ , che come non esiste scienza senza il dubbio non esiste comunitĂ scientifica italiana senza i fiumi di denaro della Big Pharma.
Poi, il singolare âpulcinellaâ di Centrodestra che nella vita privata è un biologo, prende il suo microscopio elettronico âca nu sbagliaâ, e fa presente di come abbiano rilevato insieme ai suoi colleghi delle diffuse impuritĂ insalubri nei vaccini di massa (tracce di metalli , di plastiche etcâŚ), per farsi da parte quando in senato irrompe il DâAnna papĂ , il quale sebbene sia sempre un uomo di scienza, ci racconta di come 30 anni prima abbia salvato la vita di suo figlio da una grave forma di allergia alimentare ricorrendo a dei fermenti lattici in panetteria, cosĂŹ come gli aveva prescritto, con saggezza empirica e non scientifica una sua collega, la figlia di un grande professore di medicina. Oggi la scienza dice che i fermenti lattici sono meglio delle medicine, e lo ricorda a tutti quegli scienziati che non sanno di non sapere.
Nel corso dei due interventi câè spazio anche per il DâAnna politologo che smaschera, con delicatezza tipicamente liberale e cattolica, il giacobinismo intriso di violenza di cui sono pervasi certuni che pensano di essere depositari di unâetica superiore, e che infatti arrivano al dunque proprio come Robespierre, senza dubbi alcuni, a colpi di tagli alla carne viva con mano ferma. Come Robespierre anche il Governo Gentiloni immagina lâuomo nuovo del tutto sanificato per mano pubblica, ghigliottinando il presunto bene dal presunto male come le teste dal collo dellâuomo renitente alla sottomissione al comitato di Salute pubblica, o un bambino dai suoi genitori naturali riottosi alle scienze infuse dal Ministro Lorenzin e dalla Glaxo.
DâAnna, avviandosi a concludere, prima sfodera il suo cellulare rivelando di una lettera in esso contenuta da parte di una mamma disperata perchĂŠ suo figlio, a seguito di vaccinazioni non strettamente necessarie, ha accusato danni permanenti cerebellari, e poi chiede ad un membro femminile del Governo, cosa potrebbe raccontare Lei se quella madre andasse personalmente a trovarla sotto lâuscio del Senato per chiedere il senso giusto di quanto malamente occorso al piĂš grande affetto della sua vita.
In conclusione, quindi, Vi invito ad ascoltare i due interventi segnalandovi infine il personaggio DâAnna che mi è piaciuto di piĂš: nonno DâAnna che si rivolge a nonno Grasso, il presidente del Senato, invocando lâumiltĂ e lâapprofondimento degli interessi venali retrostanti a questa istanza farmaceutica miliardaria che forse, a differenza di tutti i nonni del Senato, potrebbe non avere al primo posto il bene dei propri nipoti.
Grazie Pulcinella con il tuo microscopio elettronico â ca nu sbagliaâ ! Oltre al tuo punto di vista, che ho apprezzato come fosse un monologo di Eduardo De FIlippo, ho ritrovato le motivazioni che mi indussero a dubitare delle Leggi âsmartâ in stile beauty woman PD, rispetto a quella sortite da ambiti dove si discute e ridiscute in una maniera che talvolta è solo liturgia o teatro di pantomime, ma talvolta è molto, molto, molto di piĂš.
Dott. GianMarco Landi
1° intervento 11-7 (10 minuti)
2° intervento 11-7 (21 minuti)

