Non è la prima volta, ma in vista dell’incontro tra la premier Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron, i parlamentari del centrosinistra rilanciano l’appello affinché si faccia luce sulla strage di Ustica. Andrea De Maria e Walter Verini (Pd), Marco Pellegrini (M5s), Ilaria Cucchi (Avs), Ivan Scalfarotto (Iv) e Marco Lombardo (Azione) hanno scritto alla presidente del Consiglio, a pochi giorni dal quarantaseiesimo anniversario della tragedia del Dc9 avvenuta il 27 giugno 1980, nella quale morirono 81 persone, 77 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio.
“Aggiungiamo la nostra voce di parlamentari a quella della presidente dell’associazione familiari delle vittime di Ustica Daria Bonfietti, per sostenere le richieste formulate dalla stessa al Governo. La prima – elencano gli esponenti della minoranza in Parlamento – è quella di sostenere in giudizio, presso il Tribunale di Roma e attraverso l’avvocatura dello Stato, di non archiviare il procedimento e proseguire le indagini, proprio nell’interesse del paese”.
De Maria, Verini, Pellegrini, Cucchi, Scalfarotto e Lombardo ritengono infatti “inaccettabile” la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma. “Il motivo risiede proprio nelle motivazioni addotte dalla Procura per sostenere la richiesta e ricordate da Daria Bonfietti: non è possibile ottenere la collaborazione di Stati e Governi alleati – Francia in primis – per le rogatorie tese a individuare i responsabili della operazione aerea francese e americana che si svolse quella sera sul cielo di Ustica, con velivoli collegati alla base di Grazzanise e seguiti dalle centrali operative Nato. È inoltre documentata – ricordano – la presenza della portaerei francese Foch nelle acque di Napoli. Siamo di fronte a una vera e propria azione di guerra, in violazione della sovranità nazionale, che ha coinvolto il Dc9 Itavia che da Bologna portava a Palermo ottantuno persone, tutte precipitate con l’aereo e morte in mare”.
Nell’appello a Meloni si legge ancora: “Va aggiunto, presidente, che questa inchiesta della magistratura si avviò nel 2008, in seguito a dichiarazioni del presidente emerito Cossiga che individuò in un aereo francese il responsabile dell’abbattimento del Dc 9”.
La seconda richiesta è collegata alla precedente. “Lei, tra qualche giorno – si rivolgono ancora alla premier – avrà un importante vertice bilaterale con il presidente francese Macron e le chiediamo di farsi interprete di quanto chiesto dall’associazione: mettere a disposizione della magistratura italiana quanto in possesso dello Stato francese per accertare la verità sulla strage di Ustica del 27 giugno 1980. Se lo meritano i familiari delle vittime, se lo merita il Paese”.

