La prima prova scritta ha registrato un imprevisto per uno degli oltre milleseicento candidati
Durante l’esame, un ragazzo è stato sorpreso in aula con il telefonino ed è stato sospeso e bocciato. E’ successo a La Spezia, come riporta l’edizione locale de Il Secolo XIX. Secondo quanto previsto dalle norme del ministero dell’Istruzione, ribadite con decreto una decina di giorni fa, è prevista l’immediata esclusione da tutte le prove. Il verbale redatto dalla commissione è coperto da segreto d’ufficio e deve rimanere noto soltanto ai cinque componenti, il presidente e quattro docenti, due interni e due esterni, e alle istituzioni scolastiche.
Il Miur non ha lasciato margini di discrezionalità ai dirigenti e la tolleranza zero è scattata di fronte al possibile uso anche dell’intelligenza artificiale.
Le norme che disciplinano l’esame prevedono l’obbligo per i docenti di “avvertire tempestivamente i candidati che è assolutamente vietato, nei giorni delle prove scritte, utilizzare a scuola telefoni cellulari, smartphone e smartwatch di qualsiasi tipo, dispositivi di qualsiasi natura e tipologia in grado di consultare file, di inviare e ricevere fotografie e immagini, nonché apparecchiature a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere, fatte salve le calcolatrici scientifiche elencate in una apposita nota del Miur”.
E’ anche vietato l’uso di “apparecchiature elettroniche portatili di tipo palmare o personal computer portatili di qualsiasi genere, in grado di collegarsi all’esterno degli edifici scolastici tramite connessioni wireless, o alla normale rete telefonica con qualsiasi protocollo”.

