Famiglia del bosco, mamma tenuta lontana dai figli anche a Pasqua

Famiglia nel bosco, Catherine

PALMOLI – Dopo il Natale, anche la Pasqua per la famiglia Trevallion sarà una festa di silenzio e distanza. Da oltre quattro mesi, mamma Catherine non può abitare con i suoi tre figli, affidati a una struttura protetta di Vasto dopo la decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che il 20 novembre scorso ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale.

Da quel giorno, i contatti si sono via via diradati: prima le visite periodiche, poi le sole videochiamate. L’incontro più recente risale a mercoledì scorso, durato circa cinque ore. Una storia che si ripete, dolorosamente simile a quella vissuta dal marito Nathan Trevallion lo scorso Natale, quando non poté condividere con la famiglia il pranzo nella stessa casa famiglia di Vasto. Anche allora la distanza aveva trasformato una festa in un momento di solitudine e resa.

Questa Pasqua, Catherine la trascorrerà nella cosiddetta “casa del bosco” di Palmoli, insieme alla nonna Pauline e alla zia Rachael, arrivate mesi fa dall’Australia per sostenere la famiglia in una battaglia legale che sembra non avere fine. Nathan, invece, riceverà domani mattina un’autorizzazione per far visita ai bambini.

Nel frattempo, un piccolo segno di speranza arriva dal Comune di Palmoli. Ieri, Nathan si è recato da solo in municipio per sottoscrivere il contratto di concessione gratuita di una nuova abitazione, messo a disposizione per due anni dal sindaco Giuseppe Masciulli. L’alloggio, di circa 70 metri quadrati e situato a tre chilometri dal centro, risponde ai requisiti di sicurezza e salubrità, alimentato da energie rinnovabili e dotato di sistemi di isolamento.

La decisione comunale risponde a quanto segnalato dal tribunale, che aveva giudicato inadeguato – sul piano statico e igienico-sanitario – l’alloggio precedente. Durante il periodo di concessione, la famiglia dovrà ristrutturare e ampliare il casolare originario di Palmoli.

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