Bologna, rapina a mano armata in gioielleria: arrestato albanese

polizia arresto

Momenti di paura nel cuore di Bologna, dove il 31 marzo una gioielleria in via degli Artieri è stata presa di mira da un rapinatore armato

Il colpo è avvenuto intorno alle 12, quando l’uomo ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale con una pistola, tentando di mettere a segno la rapina. Determinante la reazione del titolare della gioielleria, che è riuscito a mettere in fuga il malvivente prima dell’arrivo delle Volanti della Polizia di Stato. L’azione rapida ha impedito che il colpo andasse a segno, evitando conseguenze peggiori.

Individuato e fermato poche ore dopo al Pilastro

Le indagini si sono sviluppate immediatamente grazie all’intervento della Squadra Mobile. Nel giro di poche ore, intorno alle 16, gli investigatori hanno individuato il presunto autore in via Pirandello, nel quartiere Pilastro, procedendo al fermo. Un risultato reso possibile dalla conoscenza del territorio e dall’analisi dei filmati di videosorveglianza della gioielleria. Secondo quanto emerso, il fermato è un cittadino albanese di 50 anni, già noto alle forze dell’ordine. A suo carico risultano precedenti per traffico di stupefacenti e una condanna per tentato omicidio nel 2013, commesso con l’utilizzo di un’arma da fuoco.

Gli elementi raccolti durante la perquisizione

Nel corso della perquisizione domiciliare, gli agenti hanno rinvenuto – nella fase investigativa ancora in corso – diversi elementi ritenuti compatibili con la rapina: a casa infatti aveva indumenti simili a quelli utilizzati durante il colpo, come occhiali, giacca, scarpe e zaino e un proiettile calibro 22, compatibile con l’arma mostrata al gioielliere. Non è stata invece trovata la pistola utilizzata durante il tentativo di rapina.

Alla luce degli indizi raccolti e del rischio concreto di fuga – legato anche all’assenza di legami stabili sul territorio – la Squadra Mobile ha disposto il fermo di polizia giudiziaria. L’uomo è stato quindi trasferito alla casa circondariale di Bologna, a disposizione della Procura che coordina le indagini.

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