Erano scappati in Germania. La polizia ha chiuso il cerchio sul branco che lo scorso 10 di gennaio aveva pestato e lasciato in fin di vita un funzionario 57enne del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Dopo aver rintracciato e arrestato sei giovani, ritenuti responsabile della violenta aggressione al dirigente, a distanza di quasi tre mesi la polizia ha trovato e arrestato gli ultimi due complici, scovati in Germania, dove erano scappati.
A finire in manette due cittadini tunisini, di 19 e 26 anni. Ricercati da un mandato di arresto europeo sono stati trovati dagli investigatori della squadra mobile di Roma con la collaborazione dello Sco e del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, ad Amburgo.
Gli arresti
Salgono così a otto le persone arrestare per la brutale aggressione avvenuta all’inizio di questo 2026 nella zona del primo scalo ferroviario romano. Prima di loro erano stati arrestati altre sei giovani, tutti ritenuti colpevoli delle violenze. I primi due fermi erano stati effettuati dalle forze dell’ordine subito dopo l’aggressione. A distanza di pochi giorni l’identificazione di altre due giovani. A febbraio altri due arresti.
Pestato dal branco a Termini
La brutale aggressione del funzionario del ministero del Made in Italy avvenne la sera di sabato 10 gennaio in via Giovanni Giolitti. Violenze riprese dalle telecamere di videosorveglianza della zona della stazione Termini dove si vedeva un gruppo di circa 7,8 persone dirigersi verso il 57enne che venne poi colpito ripetutamente e violentemente. Una serata movimentata quella dello scorso mese di gennaio a cui fece seguito a stretto giro un altro pestaggio – non legato al primo. Vittima un rider 23enne di origini tunisine, aggredito e rapinato mentre era impegnato in una consegna in via Manin, all’Esquilino.
Otto arresti
Una violenta duplice aggressione che aveva fatto scattare una vasta operazione della polizia in tutto il quadrante della stazione Termini. Volanti, polfer e commissariato di zona che identificarono decine di persone, fra cui due ragazzi: un egiziano di 18 anni e un tunisino di 20 anni, bloccati poco dopo il pestaggio.
Il giorno dopo, domenica 11 gennaio, vennero arrestati un tunisino di 20 anni con precedenti per furto, rapina, lesioni e resistenza, e un connazionale di 21 anni, irregolare in Italia. Questi ultimi due, dalla zona di Termini, si erano spostati a Ostiense, dove, prima di essere fermati, importunarono una ragazza, aggredirono un cameriere e rapinarono lo smartphone di un passante. A febbraio l’arresto di altri due giovani tunisini (entrambi 19enni). A distanza di tre mesi la chiusura del cerchio con il fermo degli ultimi due appartenenti al branco violento.
Tentato omicidio
Restano al momento ancora poco chiari i motivi del pestaggio del dirigente, che non fu vittima di rapina ma solo picchiato senza un apparente motivo. Fra le ipotesi quella del possibile scambio di persona. Per tutti gli arrestati l’accusa è di tentato omicidio.

