Tania Bellinetti sarebbe morta dopo essere stata spinta dall’ex compagno Faiez Selmi, 38enne di origini tunisine
Questa è la tesi del pm Marco Forte che ieri, 19 marzo, in udienza preliminare ha deciso di cambiare l’imputazione contro l’uomo, da omicidio preterintenzionale a omicidio volontario e aggravato dai maltrattamenti e dalla relazione sentimentale con la vittima. Per l’accusa, ci sarebbe Selmi dietro la caduta dal terzo piano dell’appartamento della donna che è deceduta l’8 aprile 2025 a Bologna.
Cosa sappiamo
È utile ripercorrere la vicenda. Tania Bellinetti, 47 anni e madre di un ragazzo e di una bambina, è morta dopo essere volata dal balcone della sua casa in via Tolstoj, alla periferia di Bologna.
Nelle ore successive Selmi risulta irreperibile e il motivo risulta chiaro poco dopo: stava scappando in Francia. La polizia l’ha arrestato a Rennes solo a due mesi di distanza dai fatti. Nel frattempo, era emerso il passato burrascoso della coppia. Il cittadino tunisino nel 2022 aveva finito di scontare una condanna per maltrattamenti, lesioni personali, stalking e violenza privata ai danni della compagna. Ma lui era tornato da lei, forse obbligandola ad accettarlo in casa.
Le violenze sarebbero continuate e nel 2024 Bellinetti decide di denunciare di nuovo. A novembre di quell’anno viene disposta un’ordinanza di custodia cautelare per maltrattamenti e stalking a carico di Selmi. Non viene mai eseguita perché la polizia non riesce mai a trovarlo in casa.
La morte
Per i vicini il 38enne non se ne è mai andato da quella palazzina fino all’8 aprile dello scorso anno. Anche quel giorno, per i condomini, era lì. Per l’accusa, Selmi era dentro l’appartamento quando Bellinetti è volata giù dal balcone. E il pm ha suffragato la sua tesi citando la scena trovata nell’appartamento, potenzialmente riconducibile a un litigio tra la vittima e l’uomo. L’accusa ha anche parlato delle lesioni sulle braccia della donna e del Dna dell’ex sotto le unghie.
C’è poi la perizia dell’ingegner Giuseppe Monfreda, consulente nel caso di David Rossi. Nel documento si legge che Bellinetti sarebbe caduta di spalle o che sarebbe rimasta aggrappata al parapetto con le mani. La perizia, tuttavia, non stabilisce con certezza se la donna sia caduta per l’intervento di terzi.

