“Ricatto sul petrolio”, Ungheria blocca prestito di 90 miliardi a Kiev

Orban

Ucraina, l’Ungheria conferma il blocco dei fondi: “Sotto ricatto per il petrolio”

Lo scontro tra Budapest e Kiev raggiunge un nuovo picco di tensione. Attraverso un post pubblicato su X, il ministro degli Esteri ungherese, PĂ©ter SzijjártĂł, ha ufficializzato il legame tra il veto sul prestito UE da 90 miliardi di euro e l’interruzione delle forniture energetiche: «Stiamo bloccando il prestito all’Ucraina finchĂ© non riprenderĂ  il transito del petrolio verso l’Ungheria attraverso l’oleodotto Druzhba».

L’accusa di “ricatto” politico

Secondo la ricostruzione del governo Orbán, l’Ucraina starebbe deliberatamente bloccando il transito del greggio in coordinamento con Bruxelles e con le forze di opposizione ungheresi. L’obiettivo, secondo SzijjártĂł, sarebbe quello di provocare interruzioni nelle forniture e causare un aumento dei prezzi del carburante proprio alla vigilia delle elezioni di aprile, con lo scopo di destabilizzare l’esecutivo in carica.

«L’Ucraina sta ricattando l’Ungheria», ha incalzato il ministro, aggiungendo che il blocco del Druzhba rappresenterebbe una violazione diretta dell’accordo di associazione UE-Ucraina. Secondo Budapest, venendo meno agli impegni presi nei confronti dell’Unione, Kiev perderebbe il diritto ai sostegni finanziari previsti.
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