Milano, rapina di orologio da 25mila euro: arrestati due nordafricani

Milano, rapina di orologio

È uscito per una passeggiata con il suo cane. Ma quando è rientrato a casa e ha varcato il portoncino condominiale, due sconosciuti si sono introdotti all’interno. Lo hanno seguito, monitorato e poi aggredito. L’hanno spinto a terra e colpito per poi strappargli l’orologio che aveva al polso: un Franck Muller in oro rosa. Un gioiello da 25mila euro che è sparito in pochi istanti.

La rapina nel cortile del condominio

L’episodio risale alla mattinata di domenica 15 febbraio quando in Largo Treves (Brera), dopo la segnalazione della vittima – un uomo italiano di 52 anni – sono intervenuti i poliziotti della questura di Milano.
L’uomo, appena è riuscito a rialzarsi, ha provato a inseguire i due malviventi ma era ormai troppo tardi. I rapinatori hanno fatto perdere le proprie tracce, portandosi via l’orologio. E sono iniziate le ricerche.

Trovati in auto (con gli stessi abiti del colpo)

Gli agenti della 6^ sezione della Squadra mobile della questura di Milano, guidata dal dirigente Alfonso Iadevaia e dal funzionario Filippo Bosi, non ci hanno messo molto a rintracciare e individuare i due presunti responsabili. Grazie alle immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza della zona sono riusciti a stringere il cerchio e a individuare i due, durante un controllo. Erano a bordo di una Fiat Panda intercettata il giorno dopo, intorno alle 18, in viale Monza, nella zona di via Padova.

Avevano ancora addosso alcuni capi di abbigliamento che indossavano poche ore prima, quando sono entrati in azione. Per entrambi è scattato il fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata. In carcere sono finiti un 24enne marocchino, con precedenti per furti in abitazione e un cittadino algerino che inizialmente aveva dichiarato di essere minorenne. In realtà, come ha confermato l’esame osseo eseguito al Fatebenefratelli, l’uomo aveva già compiuto 18 anni e, con numerosi alias, era già noto alle forze di polizia. A suo carico è emersa anche una nota di rintraccio inserita dal Belgio. Tutti e due adesso sono a San Vittore.
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