Allarme in Portogallo: registrato una sequenza di trenta giorni con un tasso di mortalità superiore al previsto
I calcoli sono stati effettuati dal settimanale “Expresso”, che cita i dati di “EuroMOMO”, una piattaforma che monitora la mortalità in Europa, in cui il Paese risulta in testa all’infelice classifica. La situazione si è aggravata all’inizio del 2026, quando sono stati registrati più di cinquecento decessi al giorno. Il 2 gennaio si è avuto il picco di 540 morti, pari a un eccesso di mortalità del 52%.
«Colpa dell’influenza»
Fonti del Ministero della Salute, in risposta al settimanale, attribuiscono questi risultati al freddo e all’epidemia influenzale. «Il Portogallo presenta un eccesso di mortalità dalla prima settimana di dicembre pari a circa il 22% rispetto alla mortalità prevista per questo periodo dell’anno. La Direzione generale della salute interpreta l’attuale periodo di eccesso di mortalità alla luce di una combinazione di fattori associati alle basse temperature e all’epidemia di influenza, che ha raggiunto un livello epidemico alla fine di novembre».
Secondo la stessa fonte, questa fase epidemica è iniziata prima del solito e la trasmissione si è spostata «più rapidamente verso le fasce d’età più anziane», dunque più vulnerabili.
La circolazione del sottotipo H3N1, con un maggiore impatto sulla mortalità , e la rapida trasmissione tra gli anziani hanno aggravato la situazione.
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