Valeria morta a 27 anni, “meningite scambiata per mal di testa”: tre medici sotto accusa

Valeria Fioravanti

Una meningite scambiata per mal di testa. Si deciderà il prossimo 23 maggio sul rinvio a giudizio chiesto dalla procura di Roma per tre medici in relazione alla morte della 27enne Valeria Fioravanti, morta dopo essere stata visitata in diverse strutture sanitarie della Capitale nel gennaio 2023.

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La giovane era andata in un ospedale romano per rimuovere un ascesso. Proprio durante quell’operazione, secondo la famiglia della 27enne, quest’ultima sarebbe però stata colpita dal batterio che le ha causato una meningite. Due giorni dopo, il 27 dicembre scorso, la giovane donna, avendo notato che la ferita si era infettata era tornata nella struttura. Da lì poi l’accesso in altri ospedali fino al decesso.

Secondo quanto emerso da una consulenza della procura, la meningite venne scambiata per una cefalea. Per questi fatti a rischiare il processo sono tre medici accusati di omicidio colposo che secondo l’accusa, «in cooperazione colposa tra loro» avrebbero provocato la morte della ragazza. L’udienza di ieri è stata rinviata per questioni procedurali relative alla costituzione di parte civili. In tribunale erano presenti i familiari della vittima accompagnati dai loro legali.
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