Milano: 5 rapine alle sale slot, arrestato egiziano

polizia arresto

Milano, 23 nov. (Adnkronos) – La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha eseguito nei giorni scorsi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un cittadino egiziano di 33 anni ritenuto responsabile di 5 rapine commesse ai danni di sale slot in zona Calvairate. L’attività investigativa, condotta dai poliziotti della 4^ Sezione dell’Ufficio Prevenzione, nasce da una rapina commessa lo scorso 2 febbraio quando, alle ore 12.00, in via Carabelli, l’uomo era entrato in una sala VLT (Videolottery) e, dopo aver prelevato del contante per giocare, aveva aggredito la titolare, dopo averla colpita con un pugno, per derubarla di circa 2.600 euro. Cinque giorni dopo, transitando in via Sebino, gli agenti delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Milano lo avevano già riconosciuto e indagato in stato di libertà per la rapina commessa.

I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale, nel monitorare le attività delittuose poste in essere in città ai danni di esercizi commerciali, hanno acquisito la nota di ricerca serialità criminale denominata “ludopatico”, redatta dall’Ufficio Statistiche e Analisi Criminale della Divisone Anticrimine, con la quale la rapina di via Carabelli è stata collegata ad altre 4 commesse in danno di una sala V.T.L. sita in viale Umbria 97 a Milano, tra il 25.08.2020 ed il 17.02.2022.

Il 25 agosto 2020, dopo aver chiesto alla titolare della sala slot una birra, l’indagato l’aveva colpita al capo con la bottiglia per derubarla dell’incasso; il 27 gennaio 2022, l’uomo con la medesima scusa della consumazione al bar aveva aggredito la donna intimandole di consegnare tutto il denaro; il 6 febbraio 2022, con le stesse modalità, si era impossessato di 3.500 euro circa e il 17 febbraio, dieci giorni dopo essere stato indagato per la rapina di via Carabelli, era rientrato nella sala slot di viale Umbria dove aveva afferrato con violenza i capelli della titolare tenendola a distanza e bloccandole la testa su una sedia; nonostante la donna cercasse di divincolarsi dalla presa, il 33enne le intimò di fornirgli la chiave della cassaforte e di consegnare tutto il denaro, quasi 2.500 euro.

 

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