UE: ‘un miliardo di euro ai Balcani per la crisi energetica’

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BRUXELLES, 03 NOV – “La Commissione Ue presenterà un consistente pacchetto di sostegno contro la crisi energetica per i Balcani occidentali da 1 miliardo di euro in sovvenzioni”. Lo ha annunciato la presidente Ue, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Berlino. Il pacchetto ha due pilastri: “la prima parte da 500 milioni di euro in sovvenzioni”, ha evidenziato, rappresenta un “supporto finanziario per i sei Paesi” balcanici, “per sostenere nell’immediato le famiglie e aziende vulnerabili” e “sarà adottata a dicembre e disponibile a gennaio”. “La seconda parte” del pacchetto sarà dedicata a “investimenti in energia e infrastrutture”.

“Sentiamo un vento di cambiamento che attraversa l’Europa a causa della situazione geopolitica, è della massima importanza portare avanti il ;processo di adesione dei Balcani occidentali, vogliamo che i nostri amici siano dentro”, ha detto von der Leyen, al termine del vertice del Processo di Berlino per i Balcani occidentali. Interrogata sulle possibili via da seguire per progredire nel dialogo tra Pristina e Belgrado, mediato dall’Ue, la presidente ha indicato il “pieno sostegno” di Bruxelles alla proposta franco-tedesca per raggiungere una soluzione sostenibile.

Il posto dei sei Stati dei Balcani occidentali è nell’Unione europea. Fanno parte dell’Europa e della famiglia europea. Per questo motivo mi impegno a favore dell’allargamento dell’Unione Europea per includere questi Stati”. Lo ha ribadito oggi il cancelliere tedesco Olaf Scholz, al termine del Summit. Il cancelliere ha sottolineato che l’Agenda di Salonicco sull’ingresso dei Balcani occidentali nell’Unione ha ormai già 19 anni e per questo ora il processo deve essere “veloce”.

Scholz ha poi salutato gli accordi sulla mobilità firmati oggi durante l’incontro dai sei paesi, in cui riconoscono vicendevolmente documenti d’identità, titoli universitari e professionali.

I leader dei sei Paesi dei Balcani occidentali hanno firmato a Berlino tre nuovi accordi di mercato regionale comune che facilitano la libera circolazione e l’occupazione in tutta la regione. Gli accordi riguardano il riconoscimento reciproco delle carte d’identità, il riconoscimento dei titoli di studio e quello dei titoli per alcune professioni. La firma è avvenuta in occasione del processo di Berlino, iniziativa diplomatica lanciata nel 2014 dall’ex cancelliera tedesca Angela Merkel e legata all’allargamento dell’Ue ai paesi dei Balcani occidentali. (ANSA).

 

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