Mali, 130 civili uccisi da presunti jihadisti. Guterres: ‘sconvolto’

attacchi jihadisti

Nel fine settimana in tre città del sud del Mali, sono stati compiuti diversi attacchi armati molto violenti e sono stati uccisi almeno 130 civili. Gli attacchi non sono stati rivendicati, ma secondo il governo maliano gli autori sarebbero  gruppi jihadisti attivi da anni nell’area. Gli aggressori sarebbero arrivati nei luoghi degli attacchi in moto, avrebbero preso in ostaggio diversi civili e sparato su moltissimi altri, saccheggiando e bruciando anche molte case.

Dal 2012 il Mali è scosso da un’insurrezione di gruppi legati ad Al-Qaeda e al cosiddetto gruppo dello Stato Islamico, facendo precipitare il Paese nella crisi. La violenza iniziata nel nord si è da allora diffusa al centro e ai vicini Burkina Faso e Niger. I civili sono spesso oggetto di rappresaglie da parte dei jihadisti che li accusano di collaborare con il nemico.

(ANSA) NEW YORK, 22 GIU – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, “è sconvolto e indignato per le notizie secondo cui almeno un centinaio di civili sono stati uccisi in attacchi perpetrati da gruppi estremisti contro diversi villaggi nella regione di Bandiagara, in Mali”.

In una nota del portavoce si e’ detto poi “ugualmente sconvolto dalle notizie secondo cui decine di civili sono stati uccisi anche in attacchi da parte di gruppi estremisti nella regione di Gao e dalla perdita di vite umane in altre regioni del paese, tra cui a Ménaka, dove decine di migliaia di persone sono state sfollate nelle ultime settimane”. Guterres ha “condannato questi attacchi con la massima fermezza e invitato le autorità maliane a indagare rapidamente e assicurare i colpevoli alla giustizia, oltre a raddoppiare i loro sforzi per riportare la pace e la stabilità nel Paese”. (ANSA).

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