Conflitto di interessi, Cingolani nei guai

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Cingolani ha rinnovato la licenza all’azienda che riversa rifiuti in mare. Roberto Cingolani è tornato nel mirino della critica per una sospetta operazione portata a termine nei giorni scorsi. Il ministro della transizione ecologica – si legge su Libero – avrebbe rinnovato l’autorizzazione ambientale in anticipo ad una nota multinazionale, nonostante le sue attività “controverse”. Ma l’azienda in questione non è una a caso bensì la stessa con cui lo scienziato aveva chiuso un accordo commerciale appena dieci giorni prima di essere chiamato al governo, si tratterebbe quindi di un conflitto di interessi.

La questione riguarda Leonardo, l’azienda di Stato che annovera tra i suoi dirigenti lo stesso Cingolani. Il 2 febbraio 2021, lo scienziato sigla un accordo con la multinazionale Solvay per la creazione di “un laboratorio di ricerca congiunto dedicato allo sviluppo di materiali termoplastici e di nuovi processi di produzione, fondamentali per l’industria aerospaziale”.

Il 20 gennaio 2022 – prosegue Libero – Cingolani rinnova l’autorizzazione integrata ambientale proprio a Solvay, l’azienda con cui aveva siglato l’accordo un anno prima. Si tratta dell’impianto chimico di Rosignano Marittimo (Livorno), il colosso chimico belga accusato di produrre soda e riversare in mare i residui.

I dati degli ultimi tre anni sono allarmanti. “Ha sversato 688 mila tonnellate di solidi sospesi e 88,7 tonnellate di metalli pesanti”. Nella precedente Aia venivano evidenziati tutta una serie di interventi da effettuare, ma nell’ultimo accordo siglato questi sono scomparsi.  affaritaliani.it

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