Guardian: membri Isis con passaporti falsi puntano a Usa e UE

coalizione anti isis

ROMA, 31 GEN – Passaporti e visti falsi che permettono l’ingresso nei paesi dell’Unione Europea, in Usa, Canada e Regno Unito: un’attività criminale online in forte crescita che consente a molte persone collegate all’Isis di lasciare la Siria e trasferirsi all’estero. E’ quanto rivela un’inchiesta del quotidiano britannico Guardian, sottolineando che il traffico rappresenta un rischio per la sicurezza dei paesi dove questi estremisti riescono ad entrare. Il giornale parla di una di queste reti clandestine, gestita da un uzbeko con legami con l’estremismo islamico che dalla Turchia, dove vive, offre passaporti quasi indistinguibili da quelli autentici per 15.000 dollari.

In almeno dieci casi di cui è venuto a conoscenza il Guardian, persone che sono entrare illegalmente dalla Siria in Turchia, hanno preso aerei all’aeroporto di Istanbul usando documenti falsi. I venditori di passaporti contraffatti dicono che la destinazione più richiesta è l’Unione europea, ma in due casi, possessori di finti documenti russi hanno viaggiato da Istanbul in Messico e da lì negli Stati Uniti. Altri paesi dove gli estremisti intendono entrare sono Niger, Mauritania, Ucraina e Afghanistan.

Passaporti falsi, il giro d’affari

Il giro d’affari dell’uzbeko è così fiorente che di recente ha aperto un canale su Telegram chiamato ‘Istanbul Global Consulting’ . Rispondendo in chat a un reporter del Guardian che si fingeva potenziale cliente l’uomo ha risposto: “Non chiedo alle persone di quale gruppo facciano parte. Lavoro con tutti. Non è il mio compito capire chi è malintenzionato e chi no. Quello dovrebbero farlo i servizi di sicurezza”. (ANSA).

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