Giani (Pd) separa gli anziani dai parenti: visite solo da chi ha fatto 3 dosi di vaccino

Eugenio Giani Pd vaccini a ragazzi

FIRENZE, 30 DIC – Nuove regole in Toscana per le visite nelle Rsa per anziani e nelle strutture residenziali (Rsd) che ospitano persone con disabilità: da oggi e fino al termine dello stato di emergenza potranno accedere alle strutture solo coloro che sono vaccinati con terza dose-booster, oppure in possesso di Green pass rafforzato (due dosi) e test antigenico rapido o molecolare fatto nelle 48 ore precedenti l’accesso. Lo stabilisce un’ordinanza firmata oggi dal presidente della Toscana Eugenio Giani.

Sono inoltre sospesi, fino al 31 marzo 2022, i rientri in famiglia e le uscite programmate degli ospiti delle strutture residenziali. “Le visite alle Rsa e alle altre strutture” assistenziali “possono continuare, ma a condizione che i visitatori siano vaccinati con terza dose o aggiungano alla seconda dose un tampone negativo”, spiegano il presidente Eugenio Giani e l’assessore regionale alle politiche sociali Serena Spinelli.

“E’ importante – proseguono – che il filo di contatto diretto con la famiglia resti attivato anche in una situazione obiettivamente molto complessa come quella attuale, con l’esplosione dei contagi dovuta alla variante Omicron”, per questo “continuiamo nell’impegno a trovare un giusto equilibrio tra l’esigenza di sicurezza e di prevenzione in strutture che ospitano persone anziane e fragili e il rispetto dei contatti familiari e delle relazioni affettive, che per queste persone sono così importanti”.

Nel dettaglio, riguardo al tampone, coloro che abbiano prenotato una visita a un ospite presso struttura residenziale sociosanitaria e che abbiano completato il ciclo vaccinale primario e sono in attesa di effettuare la terza dose o il “booster” possono, fino al 28 febbraio 2022, richiedere di effettuare il tampone gratis fino a un massimo di due richieste mensili.

Restano in vigore, spiega sempre la Regione Toscana, “tutte le altri disposizioni regionali, che prevedono la possibilità di autorizzazione all’accesso in situazioni di gravità e fine vita e la chiusura alle visite dei familiari qualora si riscontri la presenza di casi positivi tra gli ospiti o il personale. In questo caso l’accesso dei visitatori non è consentito fino al permanere di tale situazione”. (ANSA).

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