Italiani in Sudafrica: «Qui situazione tranquilla, mondo in preda all’isteria”

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Il veronese Corrado Passi, medico per vent’anni e ora scrittore emigrato a Cape Town, non nasconde la sua perplessità: «Qui siamo tutti allibiti di fronte alla decisione dell’Italia di vietare i voli in partenza dal Sudafrica e dagli Stati vicini. Non ci capacitiamo del perché il mondo sia in preda a questa isteria per la variante Omicron che, è vero è stata scoperta qui, ma nulla è scientificamente provato rispetto alla sua maggior pericolosità: è una delle mutazioni del Covid di cui è pieno il mondo, non ci sono numeri ed effetti tali per giustificare la messa in mora dell’Africa». Lo scrive il giornale di Verona www.larena.it

E insiste: «Personalmente giudico eccessive e fuori luogo certe scelte politiche. Ripeto, al momento il quadro epidemiologico è sotto controllo e la curva è migliore di quella italiana».
Passi è stato a Verona alcune settimane fa: «Il clima che ho respirato lì riflette una diffusione del virus peggiore di quella di Città del Capo. Ad oggi, nelle ultime 24 ore, in tutto il Paese abbiamo avuto 2.828 nuovi positivi e 12 morti; i sudafricani attualmente positivi sono 19mila, su circa 60 milioni. C’è l’Omicron, è vero», ribadisce l’ex medico, «ma ieri sono stati 7 in tutto il Sudafrica i contagiati da questa mutazione. Non credo che tanto terrorismo sia corretto. Oggi almeno non lo trovo giusto, poi vedremo come andrà a finire».

Passi è irritato. «Più amareggiato, direi» e aggiunge che «la percentuale di vaccinati è più bassa di quella europea, ma per compensare c’è una attività di screening e di test che ci permette di monitorare la circolazione dell’infezione e di tenerla sotto controllo. Al di là delle notizie fuorvianti, in Sudafrica c’è una tradizione medica di prim’ordine e il Covid non presenta focolai maggiori che altrove: come è successo con l’Hiv, ora con l’Omicron passa il messaggio che siamo la cassa di risonanza importante per le nuove emergenze virologiche, ma non è così».

E sbotta: «Possibile che si ostracizzi un Paese quando non è successa la stessa cosa con le varianti inglese, brasiliana, indiana? Sette casi di Omicron sono sufficienti perchè il mondo si senta minacciato?».

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