Chiude stabilimento Pasta Zara, 81 lavoratori a casa

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“Una scelta dolorosa, ma necessaria”: sono queste le parole di Furio Bragagnolo, presidente del gruppo Pasta Zara che ha così confermato la volontà dell’azienda di chiudere lo stabilimento di Rovato, lasciando probabilmente a casa 81 lavoratori. La decisione, annunciata ormai qualche giorno fa, è stata ribadita nel corso dell’incontro convocato per il 2 novembre nella sede di Assindustria Venetocentro e a cui hanno partecipato, oltre ai dirigenti di Pasta Zara, anche i sindacati e le Rsu aziendali.

A detta dei proprietari, non ci sarebbero margini per tornare indietro: l’azienda ha avviato una procedura di concordato preventivo ormai un paio di anni fa, e tra Covid, calo degli ordini e aumento del costo delle materie prime le circostanze sarebbero ormai irreversibili. L’azienda avrebbe anche cercato di vendere la fabbrica, ma senza che ad oggi nessuno si facesse avanti.

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Pasta Zara, le richieste di lavoratori e sindacati

Per i sindacati – presenti, tra gli altri, Daniele Cavalleri e Alessandro Anselmi della Fai-Cisl, Andrea Gambillara e Angelo Paoletti della Flai-Cgil, Davide Vigarelli della Uila, e poi rappresentanti locali ed Rsu anche bresciane – l’unica soluzione sarebbe la continuità nell’occupazione: in caso contrario, spetta all’azienda costruire un ammortizzatore adeguato, che siano gli anticipi sulla pensione, il reinserimento in altre aziende, forme di sostegno al reddito per tutti coloro che non saranno immediatamente rioccupati. Sarà una lunga lotta di difesa per gli 81 lavoratori e le loro famiglie: l’ennesima di questa stagione.  www.bresciatoday.it

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