Modena, 24enne senza Green Pass respinta all’accettazione del Policlinico

ricoverata

Domenica pomeriggio una 24enne modenese è stata protagonista di una disavventura al Policlinico di Modena, dove si era recata per una congiuntivite piuttosto seria. Secondo quanto ricostruito dal consigliere comunale Piergiulio Giacobazzi (FI) e dal consigliere regionale Michele Barcaiuolo (FdI) – che hanno seguito il caso depositando anche due interrogazioni – la ragazza si sarebbe presentata intorno alle ore 17 insieme al compagno presso il tendone di accettazione davanti all’ingresso principale dell’ospedale di via del Pozzo. Il Pronto Soccorso Oculistico si trova infatti all’interno del corpo centrale dell’ospedale: l’addetta alla vigilanza di Coopservice ha però respinto i giovani in quanto la paziente era sprovvista di Green Pass.

I due ragazzi, colti di sorpresa, si sono spostai alla vicina farmacia Comunale per chiedere un tampone rapido, ma i tempi erano lunghi. Vista la lunga attesa hanno deciso di riprovare direttamente presso il pronto soccorso, senza transitare dall’accettazione esterna, e qui effettivamente la 24enne è stata presa in carico e medicata, con la diagnosi di un problema virale per il quale era necessaria una cura urgente.

Stando così le cose, è chiaro che si è verificato un “cortocircuito”, probabilmente dovuto ad una errata interpretazione delle norme da parte del personale incaricato a fare da filtro presso l’accettazione.

Ragazza respinta all’accettazione del Policlinico

Michele Barcaiuolo commenta: “La Regione ha recepito un decreto ministeriale a fine agosto, ma non è scritto da nessuna parte che anche i pazienti debbano essere provvisti di certificato verde. Negare assistenza primaria è un fatto gravissimo che sarebbe potuto degenerare e creare danni ingenti alla vista della ragazza. Per questo esigo che la Giunta e l’Assessore alla Sanità indaghino sull’accaduto attraverso un confronto col Policlinico: quanto successo non deve ripetersi, il diritto alle cure non può essere condizionato da un pass. E’ una palese violazione di un diritto fondamentale dell’individuo sancito dalla nostra Costituzione”.  www.modenatoday.it

Condividi