Green pass: la discriminazione dello Stato Sanitario

guerra ai non vaccinati

GREEN PASS: LA DISCRIMINAZIONE DELLO STATO SANITARIO – L’estensione del certificato verde Covid-19 per l’accesso ad alcuni servizi e strutture, di cui all’art. 3 del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, pone almeno due problemi di ordine costituzionale.

Il primo: in assenza di un obbligo generalizzato di vaccinazione, il legislatore d’urgenza detta una disciplina irragionevole in contrasto con l’art. 3, comma 1, della Costituzione vigente, determinando una vera e propria discriminazione tra immunizzati e non immunizzati.

Il secondo: si elude l’art. 32, comma 2, del Testo fondamentale, in quanto si introduce surrettiziamente l’obbligo dell’inoculazione. All’obiezione che il certificato si puó ottenere anche con un tampone rapido o molecolare negativo, si deve replicare come, al di lá dei punti predisposti dalle Regioni in cui lo stesso viene effettuato gratuitamente, in tutti gli altri casi, esclusi i soggetti non coinvolti nella campagna vaccinale, esso presenta un costo che non é possibile, per molte persone, sostenere ogni 48 ore.

In questo modo, sebbene ci sia l’intenzione, da parte del legislatore d’urgenza di calmierare i prezzi, si crea un non secondario ostacolo di ordine sia economico, sia sociale, che lascia aperti alcuni dubbi riguardo il rispetto del principio di egualianza sostanziale ex art. 3, comma 2, Cost.

discriminazione dello Stato Sanitario

Denigrazione e moniti minacciosi, abbinati a proposte luciferine come, ad es., quella di far pagare ai no-vax (formula volutamente ingiuriosa) a carissimo prezzo ogni giorno di degenza ospedaliera (come se questi ultimi non versassero gli oneri fiscali per il mantenimento dello Stato sociale) o di risarcire i danni da contagio dagli stessi provocati (come se la condotta renitente al vaccino costituisse condotta illecita e non esercizio di libertà costituzionale) stanno tracciando una profonda spaccatura all’interno della società civile, tra cittadini eticamente virtuosi e altri, invece, eticamente irresponsabili.

Viene, dunque, da chiedersi se la Costituzione contiene ancora gli anticorpi contro un virus (dal latino veleno) che ha infettato anche le categorie costituzionali.

Prof. Avv. Augusto Sinagra (Universitá “La Sapienza” di Roma. Avvocato del Foro di Roma)

Prof. Daniele Trabucco (Libera Accademia degli Studi di Bellinzona (Svizzera)/INDEF. Dottore di Ricerca in Istituzioni di Diritto Pubblico).

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