Vaccino Covid, il Lazio lancia l'”operazione Delta”

Lazio operazione Delta

Operazione Delta – È corsa contro il tempo per limitare la diffusione della variante Delta del Coronavirus a Roma e nel Lazio. Da giorni, l’assessore alla sanità regionale Alessio D’Amato ha lanciato una serie di allarmi riguardanti le scarse forniture di vaccini, unica arma per limitare il contagio, alzando anche il ritmo delle somministrazioni. Tanto che, per intercettare chi ancora non si è prenotato o vaccinato, il Lazio oggi ha inaugurato due camper che fungeranno da piccoli hub per immunizzare, con il vaccino monodose Janssen di Johnson&Johnson, chi ancora non lo ha fatto.

Insomma, l’obiettivo è chiaro tanto che questa iniziativa è stata denominata dalla Regione come ‘operazione Delta’, proprio con lo scopo di scongiurare un’impennata di casi dovuti alla nuova variante.

“Viviamo una fase ancora di bassa infezione, durerà ancora qualche settimana perché poi sappiamo che la variante Delta subentrerà e diventerà predominante”, ha detto oggi D’Amato, a margine della presentazione dei nuovi mezzi Ares 118: “Dobbiamo farci trovare pronti”.

Operazione Delta

Decisivi saranno i prossimi giorni. “Pensiamo che da oggi alle prossime tre-quattro settimane avverrà la sostituzione ed un considerevole aumento della presenza della Delta e quindi un inevitabile aumento dei contagi. Noi – ha aggiunto – per l’8 agosto prevediamo di arrivare al 70% di vaccinati in doppia dose, per questo anticiperemo AstraZeneca. Speriamo di risolvere con le forniture di Pzifer”, riferendosi alla richiesta di più dosi del vaccino americano dopo la notizia di una riduzione del 43% delle dosi a luglio.

Nel frattempo la variante Delta si sta affacciando nel territorio. Dopo il focolaio di variante Delta ad Aprilia, con 17 casi accertati, arrivano i primi casi anche a Roma: due persone, un uomo di 60 anni senza fissa dimora e una signora di novant’anni. I due non verserebbero in condizioni gravi. Entrambi si trovano al policlinico di Tor Vergata, non in gravi condizioni.

Per avere un costante quadro sotto controllo, da lunedì 28 maggio la Regione Lazio sta tracciando tutti i tamponi positivi per individuare eventuali casi di varianti Delta. “Sarà sequenziato il 100% dei tamponi positivi, e sarà creata una task-force che migliorerà ulteriormente l’attività di tracciamento”, aveva dichiarato D’Amato nel bollettino dello scorso 26 giugno. Al tracciamento lavoreranno anche l’Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani, l’Ifo e l’ospedale di Tor Vergata.

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