Prof. Viglione: “la censura è lo specchio della dittatura mondialista”

censura mascherine obbligatorie

prof. Massimo Viglione – Grazie alla caritatevole attività di spionaggio di persone museruolate nell’anima, sono stato bloccato tre giorni.
Molte altre persone sono sempre più vittime di questa censura sempre più invasiva.
A Francesco Toscano hanno chiuso la pagina qui su Facebook.
All’Avvocato Gianfranco Amato Youtube ha chiuso di colpo il suo canale cancellando in un attimo tutti i suoi video.

Dittatura mondialista

La censura – che chi ha creato nei secoli questa società descriveva come cosa mostruosa del Medioevo cristiano – è divenuta oggi lo specchio della dittatura mondialista nella quale stiamo cadendo ogni giorno di più.
Sarebbe cosa non solo logica, ma assolutamente imprescindibile ai fini della difesa della libertà politica, civile e di espressione, non solo nostra ma di tutti, compresi le messe sconfinate di imbecilli che godono a fare la spia e a vedere morire ogni forma di libertà e dignità umana, che ci organizzassimo politicamente per porre un freno alla deriva totalitaria.

Occorrerebbe un partito che presentasse mozioni parlamentari su quanto accade e garantisse il diritto costituzionale alla libera espressione: qui non stiamo parlando di qualcuno che dica cose folli o volgarità o bestemmie (in questo caso sarebbe ovviamente lasciato assolutamente in pace) o avanzi proposte omicide. Qui si censura il libero pensiero di liberi cittadini che difendono, a proprie spese e a proprio pericolo, il prossimo e la libertà.

Né può valere il principio che i “social” sono entità private: sui social si fanno affari, si fa pubblicità, si fa politica, si fanno denunce: solo che questo è possibile solo se si dicono cose gradite ai poteri di questo mondo. Pertanto, il discorso che sono “privati” non regge affatto, perché tutto il mondo vi partecipa anche dal punto di vista sociale, commerciale e politico.
Se un albergatore non può proibire l’accesso al suo Hotel a chi non gli piace, perché i Social possono togliere la parola a chi non gli piace?

medici censurati

Abbiamo già in mente l’obiezione degli immancabili genialoidi: “Hanno bloccato Trump, figuriamoci se non bloccano noi”.
Le schiere supine che dicono questo sono già perfettamente chinate – al di là di post recriminatori scritti più per avere attenzione su di sé che per fini nobili – “pecorizzate” al mondialismo. Come sempre accade a chi vuole apparire “intelligente” facendo il disincantato, e altro non è che un perfetto meccanismo di assuefazione alla dissoluzione.

Occorrerebbe, come dicevamo, un partito di “opposizione” che portasse la questione in Parlamento e si battesse per la difesa del principio stesso su cui si fonda la tanto osannata Costituzione italiana.
A tutti ora viene in mente un partito, come logico che sia: la Lega.
Ma la Lega si è appecorata ai poteri di questo mondo, a Draghi, al totalitarismo sanitario, divenendo sostegno dei ricchi contro i poveri, dei padroni contro i servi.
La Lega è pienamente – tra una Nutella e qualche pomodoro – con chi censura e prende per i fondelli i fastidiosi censurati. E non parliamo proprio di Fratelli d’Italia, che queste cose nemmeno le concepisce.

Ovviamente qui scatta la seconda ondata di genialoidi della politica: “Tu non capisci! E’ tutto una strategia per controllare Draghi!”. Dopo mesi, ancora dicono questa fenomenale idiozia.
Questo tipo di genialoidi è ancora più pericoloso e devastante dei disincantati di cui sopra: sono gli “innamorati”… La versione politica dei bergogliani nella Chiesa Cattolica. Ovvero, la negazione spudorata e pervicace della realtà palese delle cose per quelle che sono.

Disincantati e innamorati sono la fine della libertà, della dignità e anche – nel contesto della Rivoluzione sanitaria in corso – della nostra stessa umanità.
Sono gli urlatori sciocchi che innalzano le palme al post-umanesimo in corso.
In fondo, sono i moderati e i conservatori, oggi più invasivi che mai, anche nello stesso mondo legato un tempo alla Tradizione e oggi prono alla Rivoluzione. Effetti magici della paura di massa.

Dobbiamo veramente, per quanto possa apparire cosa impossibile, iniziare a pensare a un’alternativa politica di salvezza nazionale e personale. Chi non lo capisce, è nelle grinfie dei social: avrà la libertà di mettere le proprie foto “belle”, di scrivere i propri post “spiritosi” o “intelligenti”, mentre precipita nei campi di concentramento già pronti o mentre gli ficcano un siero nel corpo.

Il tempo inizia a stringere.
Forse è pure inutile continuare e parlare di vaccini e Covid. Chi ancora non ha capito (basterebbe pensare solo all’Inghilterra: due mesi fa, tutti vaccinati e liberi, oggi tutti chiusi un’altra volta!) non capirà mai ed è destinato al macello.
Invece ora è il tempo di pensare alla Politica. Tanto, l’alternativa è…

Non avete ancora capito?
Siamo al si salvi chi può. Pertanto, chi può – nel senso che capisce e vuole reagire – si salvi unendosi contro Genghiz Khan.

Poi torneremo a scannarci nuovamente tra noi una volta fermato Genghiz, ma ora dobbiamo fare qualcosa per salvare quanto rimane da salvare.
Tornare a pensare da uomini liberi. Da Europei. Da cristiani.

Massimo Viglione

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One thought on “Prof. Viglione: “la censura è lo specchio della dittatura mondialista”

  1. Viglione dice bene.
    E’ un bel combattente per la Libertà.
    Un combattente cattolico.

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