Bergoglio: evitare fissazioni su nazionalismo e consumismo

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CITTA DEL VATICANO, 17 GIU – Nel 2020 c’è stata “una perdita di posti di lavoro senza precedenti”. Lo ricorda il Papa nel videomessaggio in occasione della 109.ma Conferenza Internazionale del Lavoro.

“Con la fretta di tornare a una maggiore attività economica, al termine della minaccia del Covid-19, evitiamo le passate fissazioni sul profitto, l’isolamento e il nazionalismo, il consumismo cieco”, dice il Papa auspicando “un nuovo futuro del lavoro fondato su condizioni lavorative decenti e dignitose, che provenga da una negoziazione collettiva, e che promuova il bene comune”, un lavoro “che sia umano”.

(Consumismo? Istat: 5,6 milioni di italiani in povertà assoluta)

Il Papa chiede una particolare attenzione per le donne, per i lavoratori non protetti, per i migranti e chiede ai sindacati di occuparsi non solo dei pensionati ma anche di coloro che non hanno ancora diritti. (Istat: 2,7 milioni di anziani in grave difficoltà, senza aiuto e senza cure)
Sulla proprietà privata dice che è “un diritto secondario” rispetto a quello della destinazione universale dei beni. (ANSA).

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