Haiti, rapito un ingegnere italiano di 74 anni

Haiti rapito un ingegnere italiano

A quanto apprende l’Adnkronos, è stato rapito un ingegnere italiano, G.C, di 74 anni, dipendente di una ditta di costruzioni con sede a Roma e impegnato ad Haiti nei lavori per la costruzione di una strada. Gli autori, che avrebbero già contattato la locale sede dell’azienda, agirebbero a scopo estorsivo.

L’ingegnere è stato prelevato oggi dal cantiere dove si trovava per alcuni rilievi da individui sconosciuti. Lo riferisce la Farnesina in una nota. L’Unità di Crisi della Farnesina è stata immediatamente attivata e sta seguendo il caso in raccordo con le altre competenti articolazioni dello Stato, con la nostra Ambasciata a Panama e con il nostro Console onorario sul posto.

Haiti e l’epidemia di rapimenti

E’ una vera e propria ‘epidemia’ di rapimenti quella che sta avendo luogo ad Haiti negli ultimi mesi, come registrano le cronache. Prima del rapimento del 74enne ingegnere italiano, è del 30 aprile la notizia del rilascio degli ultimi sei religiosi cattolici, del gruppo di dieci missionari rapiti l’11 aprile, nei pressi della capitale Port-au Prince. Il gruppo comprendeva quattro preti ed una suora haitiani e un prete ed una suora di nazionalità francese. Gli altri quattro religiosi erano stati liberati in precedenza.

I rapitori, ha riferito nelle scorse settimane la Bbc, avevano chiesto un riscatto di 1 milione di dollari, del quale non è mai stato confermato il pagamento. Dietro al rapimento si ritiene vi sia una banda criminale 400 Mazowo. Il sequestro ha spinto alle dimissioni il precedente governo, con la nomina di un nuovo primo ministro, Claude Joseph.

La Chiesa cattolica ha definito la crisi dei rapimenti in corso nel Paese, considerato il più povero dell’emisfero occidentale, una “discesa all’inferno”. Secondo i dati delle Nazioni Unite, nel 2020 il numero dei rapimenti è triplicato rispetto all’anno precedente, arrivando ad un totale di 234 casi. In realtà secondo gli osservatori, il numero sarebbe molto più alto, perché molti haitiani non denunciano i sequestri per paura di rappresaglie da parte delle bande criminali. Il Center for Human Rights Analysis and Research, una ong di Port-au-Prince, recentemente ha riferito di avere registrato lo scorso anno 796 sequestri di persona.  adnkronos

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