Accusato di corruzione, dirigente Asl di Pescara si uccide in carcere

dirigente Asl di Pescara si uccide in carcere

Si è tolto la vita in carcere a Vasto, in provincia di Chieti Sabatino Trotta, il dirigente del Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara, arrestato mercoledì, insieme ad altre due persone, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Pescara su un appalto riguardante l’affidamento della gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere.

Il medico, nell’ambito di un’inchiesta dalla Procura di Pescara, stato arrestato dalla Guardia di Finanza, insieme a Domenico Mattucci, legale rappresentante della cooperativa sociale La Rondine di Lanciano (Ch), società del Consorzio Coop. Sociali Sgs, e alla coordinatrice della stessa cooperativa Luigia Dolce. Trotta era stato portato nel penitenziario di Vasto (Ch), dove si è tolto la vita nella notte, come conferma il procuratore capo di Vasto, Giampiero Di Florio.

Era stato definito dal pm di Pescara, Anna Rita Mantini, “soggetto chiaramente dirottatore dell’iter pubblico ordinario e regolare”, sottolineando come “a beneficio dei più deboli si dovrebbero utilizzare e fare servizi migliori e non, come nel caso specifico, oggetto di mercimonio grave, illecito e reiterato”. Era finito in prigione con le accuse di corruzione, istigazione alla corruzione e turbata libertà degli incanti.  affaritaliani.it

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