Covid, “Caccia alle streghe, 51 milioni di tamponi per scovare positivi”

caccia alle streghe

“Sembra di ritornare indietro nel tempo, esattamente nel 1300 in cui si diffuse l’idea che le streghe fossero una minaccia per il mondo: oscure presenze che agivano per conto del demonio, e che dovevano quindi essere stanate e uccise. Il paragone è forte, ma la condotta di oggi nella ricerca dei positivi e l’imposizione alla vaccinazione, in questa falsa pandemia, volge in questa direzione.

Una strage che attraversò tutta l’Europa e durò per oltre 4 secoli. Nel 1326 la Chiesa dichiarò la stregoneria simile all’eresia: entrambe le pratiche dovevano perciò essere debellate. Mentre un secolo dopo, nel 1487, due frati domenicani pubblicarono “Il martello delle streghe”, un vero e proprio manuale dedicato alla stregoneria: la fortuna del testo fu enorme, scatenando processi in tutta Europa. Il 1782 fu l’anno dell’ultima vittima della caccia alle streghe una donna di nome Anna Goldi venne condannata nella Svizzera calvinista.

Essere mendicanti, adultere o poco socievoli, avere del latte o burro andato a male in casa, un neo o una voglia particolare, bastava per subire un processo per stregoneria. A queste premesse si riconducono oggi le gravissime dichiarazioni di Matteo Bassetti, (di cui alleghiamo lo screenshot*) medico infettivologo direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, riportate dal giornalista Cesare Sacchetti. Il medico spara a zero anche nei confronti della propria categoria, sono sue le parole: ’’Se per gli operatori sanitari è stato introdotto l’obbligo di vaccinarsi, anche in questo caso è necessaria una legge che punisca chi prende posizione contro i vaccini. Questa gente va trattata come abbiamo trattato negli anni settanta i terroristi. Vanno fermati subito per il bene del nostro Paese e del nostro sistema sanitario’.

adulto e vaccinato

Riteniamo quanto espresso da Bassetti di una gravità assoluta, paragonare chi tutela il proprio diritto alla libera scelta vaccinale ad un terrorista è inaccettabile, supera qualsiasi limite di decenza e di buon senso, soprattuto se a pronunciare queste parole è un medico. Non possiamo come organizzazione politica restare indifferenti ad esternazioni che violano l’art. 32 della costituzione, la risoluzione 2361 della Corte Europea ed i diritti internazionali derivanti dalla Convenzione di Oviedo e Codice di Norimberga.

Come una caccia alle streghe

Il decreto legge emesso dal Governo Draghi al fine di impone l’obbligo vaccinale a medici e operatori sanitari, pena l’assegnazione a diverse mansioni fino alla sospensione della retribuzione, volge verso una pericolosa deriva, che potremmo meglio definire una vera e propria caccia alle streghe. Sono 51.202.838 i tamponi effettuati nell’arco di oltre 12 mesi (di cui alleghiamo l’aggiornamento casi Covid-19*) una vera e propria caccia ai positivi, oltre che un business vero e proprio per il Sistema Sanitario Nazionale.

Il documento che quotidianamente ci aggiorna sui casi Covid-19 ci dice che il dato di incremento giornaliero è pari a 10.680 casi, dato che rapportato ai 60,36 milioni di abitanti è pari allo 0,000176%. Mentre si stimano senza alcuna certezza, vista la poca attendibilità dei tamponi dichiarata da più fonti tra cui l’OMS i 3.678.944 casi positivi, pari allo 0,0609% della popolazione Italiana. Su questi dati il Governo Draghi continua ad imporre misure coercitive nei confronti del proprio popolo, nonché a mantenere in stallo l’intera economia italiana.” Lo scrive in una nota il Coordinatore Nazionale del Movimento Italia nel Cuore (MIC) Mauro Tiboni.

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