Imola, una casa accessibile per Marta che lotta da 13 anni contro un tumore cerebrale

Marta Pellizzi

Una casa accessibile per Marta, la giovane di Imola che lotta da 13 anni contro un tumore cerebrale.Marta Pellizzi ha 31 anni e da quando ne ha compiuti 18 lotta contro un tumore cerebrale che si è ripresentato 4 volte. Il meningioma ha fortemente danneggiato i nervi ottici di entrambi gli occhi, tanto che il suo stato di ipovisione aumenta di giorno in giorno. Marta ha portato avanti gli studi specializzandosi in digital marketing nonostante le difficoltà legate alla sempre più consistente assenza di autonomia e malgrado l’Inps le riconosca soltanto l’invalidità, negandole l’accompagnamento.

Per questo motivo, portando avanti la campagna #IoNonMollo, ha deciso di avviare una raccolta fondi su GoFundMe con l’obiettivo di avere una casa accessibile: “La mia famiglia si trova in stato di fragilità economica – scrive la ragazza – per la perdita del lavoro dei genitori a causa Covid. Entro qualche mese dovremmo lasciare l’attuale residenza poiché sfrattati per morosità incolpevole”.

“Una casa accessibile non è solo un ambiente privo di barriere architettoniche – continua – ma un luogo idoneo ad agevolare la vita di chi ha un handicap. Esiste una progettualità strutturale e degli interni apposita. Pavimenti, impianti, arredamento, tutto può essere costruito in funzione di una persona con grave handicap visivo”.A tre settimane dall’inizio della campagna, grazie anche a oltre 200 condivisioni, sono stati raccolti oltre 11.800mila euro su un obiettivo di 40mila. “Poter soffrire con dignità è un minuscolo traguardo da raggiungere al più presto” conclude Marta.

La raccolta è raggiungibile al sito

https://it.gf.me/v/c/gfm/casa-accessibile-per-marta-pellizzi

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