Stupro e rapina, sconto di pena per un nigeriano

Roma – Ha stuprato, in pieno giorno, una donna che stava portando a spasso il cagnolino nella Tenuta di Tor Marancia. Ora l’uomo, Albert Obakpolor Eghaghe, 26 anni, nigeriano, con permesso di soggiorno, è stato condannato a 12 anni di reclusione con l’accusa di violenza sessuale, rapina e porto d’armi al termine del giudizio abbreviato. Rito che prevede lo sconto di un terzo della pena, quando l’imputato è giudicato colpevole.

Con la sentenza pronunciata, il gup Angela Gerardi ha accolto le richieste avanzate dal pm Pantaleo Polifemo. Il dramma risale alle 7,30 del 18 luglio del 2020. Per capire l’intensità della violenza, va sottolineato che, terrorizzata, la donna, 40 anni, ha implorato l’imputato di non farle altro male dopo lo stupro, arrivando a dargli 7 euro per essere lasciata sola.

Obakpolor, che le aveva mostrato un coltello lungo 15 centimetri, ha preso i soldi e poi si è dileguato. Il 14 agosto di un anno fa però è stato arrestato. Il gup ha riconosciuto al nigeriano l’aggravante di aver agito approfittando delle particolari condizioni di luogo e di tempo che hanno ostacolato qualunque tipo di difesa della donna.

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