Speranza: “obiettivo a livello mondiale è vaccinare il più possibile”

Speranza vaccinare il più possibile

L’obiettivo a livello mondiale è vaccinare il più possibile, non avrebbe alcun senso immaginare una barriera nazionalista

Il vaccino covid AstraZeneca in Italia sarà somministrato a soggetti di ogni età. “Ci sono nuove evidenze scientifiche, il vaccino AstraZeneca può essere usato sostanzialmente su tutte le fasce generazionali“, dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Mezz’ora in più. Inizialmente, il vaccino è stato indicato per un utilizzo limitato alla fascia d’età tra i 18 e i 65 anni. “Il vaccino è utilizzabile” anche “per le altre generazioni, da pochissime ore abbiamo ricevuto un parere del Css, nei primissimi giorni della settimana, domani o massimo dopodomani, ci sarà una circolare del ministero della Salute che andrà in questa direzione. Non c’è dubbio, questo ci aiuta: un pieno utilizzo ci consentirà di procedere in maniera specifica e soprattutto di prenderci cura delle persone più fragili”.

“Avevamo un vaccino utilizzabile solo sotto i 65 anni, abbiamo dovuto darlo solo ad alcune categorie: siamo partiti dal personale delle scuole, dalle forze dell’ordine e da alcuni servizi pubblici fondamentali. Senza la limitazione legata all’età, riprenderemo a ‘coprire’ le generazioni che rischiano di pagare un prezzo più alto se incontrano il virus”.

Obiettivo è vaccinare il più possibile

Si discute della possibilità di usare il vaccino russo Sputnik. “Se un vaccino funziona, se Ema e Aifa ci dicono che è efficace e sicuro, mi interessa poco in quale paese è nata l’idea. Sono aperto al vaccino russo, come ad altri vaccini, purché i controlli e le verifiche vadano a buon fine. Abbiamo iniziato a usare i vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca dopo l’ok di Ema e Aifa. L’obiettivo a livello mondiale è vaccinare il più possibile, non avrebbe alcun senso immaginare una barriera nazionalista. Se un vaccino funziona, va benissimo”, afferma Speranza.  ADNKRONOS

Vaccini, GB: nelle case di riposo decessi aumentati del 240%

In blu il numero di anziani morti nelle RSA prima del vaccino in Germania. In rosso quelli morti dopo il vaccino

Condividi