Sea Watch, nave Ong tedesca preleva 147 migranti in acque libiche

Sea Watch

Le operazioni condotte dall’Ong tedesca Sea Watch confermano un’impennata di partenze dalla Libia. Dalle coste del Paese nordafricano già nelle prime settimane di febbraio è stato possibile riscontrare un aumento del numero di barconi

di Mauro Indelicato – Si trova ancora dinnanzi le acque libiche la nave Sea Watch 3, dell’omonima Ong tedesca. A bordo ci sono complessivamente 147 migranti, gli ultimi 102 sono saliti dopo un’operazione condotta nelle scorse ore. È stata quest’ultima la seconda missione nel giro di pochi giorni, visto che la nave aveva già soccorso 45 migranti in un punto non distante dalle coste della Tripolitania. Le ultime persone salite a bordo della Sea Watch 3, secondo gli attivisti tedeschi, erano a bordo di un gommone con un tubolare semi sgonfio.

Erano stati avvistati nelle prime ore del mattino di questo sabato: “Molti presentano ustioni da carburante e stanno ora ricevendo assistenza medica”, si legge in un post pubblicato sul canale Twitter di Sea Watch.

Le due operazioni condotte dall’Ong tedesca confermano un’impennata di partenze dalla Libia. Dalle coste del Paese nordafricano già nelle prime settimane di febbraio è stato possibile riscontrare un aumento del numero di barconi salpati soprattutto dalla Tripolitania.

L’aereo di Sea Watch pattuglia il Mediterraneo

Adesso il trend sembra addirittura aumentare. La stessa Sea Watch ha fatto sapere ieri che, poco dopo il salvataggio del barcone con 45 migranti a bordo, un altro barcone con 142 persone a bordo era stato avvistato da Moonbird, il mezzo aereo usato dall’Ong per “pattugliare” il Mediterraneo.

Il mezzo è stato soccorso dalla Guardia Costiera libica, intervenuta sul posto. I migranti dovrebbero essere stati trasferiti in Libia. Con il miglioramento delle condizioni del mare, nel fine settimana potrebbero essere registrate nuove partenze.

L’impressione è che i trafficanti stiano sfruttando le attuali condizioni climatiche per mettere ulteriore pressione sul flusso migratorio diretto in Italia. Una circostanza che non suona come una notizia positiva per il nostro Paese.

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