La vedova di Attanasio smentisce gli imam: andavamo a Messa insieme

“Venduto da chi conosceva i suoi movimenti”. Il Messaggero intervista Zakia Seddiki, moglie dell’ambasciatore ucciso in Congo Luca Attanasio, e svela la bugia propagata da molti imam anche in Italia: non si è mai convertito all’Islam. Lei era islamica e lui cattolico. Per amore lei andava a messa in chiesa con lui e lui pregava con lei in moschea. Quando si sono sposati nel 2015 lo hanno fatto con il rito delle religioni miste.

Era una straordinaria storia di amore, capace di superare le barriere religiose e di unire anche le fedi. Si sono conosciuti a Casablanca dove lui era console nel giorno di san valentino, ed è stato subito colpo di fulmine. Ogni giorno come fosse il primo. Mezz’ora prima dell’agguato Luca le aveva mandato due foto della partenza e le aveva scritto “Ti amo, amore mio, mi mancate”. Lei ora ha la vita distrutta ed è devastata dal dolore. Ma lucida accusa: “Qualcuno che conosceva i suoi spostamenti ha parlato, lo ha venduto e lo ha tradito. E io ho perso l’amore della mia vita”.

Zakia ieri ha partecipato con le sue tre figlie ai funerali di Stato che si sono svolti nella basilica di Santa Maria degli Angeli a piazza della Repubblica a Roma. “Il dolore per la scomparsa di Luca e Vittorio (il carabiniere ucciso nell’agguato ndr) strappati da questo mondo dagli artigli di una violenza stupida e feroce che porterà solo dolore” ha detto il cardinale vicario di Roma, Angelo De Donatis, scuotendo il silenzio commosso nella basilica romana davanti alle bare avvolte nel tricolore dell’ambasciatore italiano in Congo e del militare.

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