Genova, anagrafe antifascista e anticomunista: bufera nel Pd

GENOVA – Lo scivolone dell’astensione del Pd sull’ordine del giorno del centrodestra in cui si equiparavano antifascismo e anticomunismo ha avuto come risultato che la capogruppo in consiglio comunale, Cristina Lodi, e’ stata destituita dal suo ruolo, affidato dagli altri consiglieri ad Alessandro Terrile.

Il caso era deflagrato nei giorni scorsi, con molti militanti ed esponenti del centrosinistra, non solo locale, che avevano criticato il gruppo del Pd in consiglio comunale per non avere nettamente votato no al documento di sottoscrivere una anagrafe antifascista ma anche anticomunista (approvato con i voti del centrodestra e Italia Viva, mentre il M5s non ha partecipato al voto). L’errore di Cristina Lodi e’ stato quello di non trasmettere il testo dell’ordine del giorno ai colleghi di partito. Cosi’ nella notte, dopo una settimana di riunioni tesissime, i consiglieri hanno deciso di silurare la capogruppo e hanno annunciato l’avvicendamento con una nota.

Antifascismo e anticomunismo – ”Abbiamo chiesto che si aprisse una riflessione sugli errori commessi, sul metodo di lavoro, sui ruoli – scrivono – preso atto dell’indisponibilita’ della capogruppo perfino ad avviare tale discussione abbiamo ritenuto necessario inviare un segnale forte e chiaro di risposta in citta’, nell’aula consiliare e nel partito”.

La diretta interessata ha respinto le accuse. Domenica sera, quando la richiesta di dimissioni della capogruppo era gia’ nell’aria, alcune donne del partito democratico hanno scritto una lettera a sostegno di Cristina Lodi, lettera firmata da oltre 300 persone.  http://www.ilnazionalista.it

Condividi