Milano, 92enne uccisa in agriturismo: perizia psichiatrica per il bulgaro

Milano. Anziana uccisa nel suo agriturismo: perizia su giovane lavoratore accolto come un figlio. Accolta la richiesta di una perizia psichiatrica per il 23enne che, il 5 gennaio 2020, uccise la proprietaria dell’agriturismo milanese Podere Ronchetto, Carla Quattri Bossi, di 92 anni. L’avvocato difensore del giovane, il bulgaro Damian Borisov, aveva depositato una perizia di parte, secondo cui il 23enne avrebbe avuto un parziale vizio di mente.

La corte d’assise di Milano ha accolto la richiesta: durante la prossima udienza, la corte conferirà a un perito l’incarico di decidere sulla capacità d’intendere e di volere di Borisov. Il giovane, senza genitori, aveva vissuto qualche anno in strada a Roma e Milano, poi era stato inserito in un progetto di trasformazione della cascina di via Pescara in agriturismo, dove lavorava accudendo gli animali ed effettuando piccoli lavori di ristrutturazione.
La lite per i soldi, l’omicidio e l’arresto

Secondo la ricostruzione della squadra mobile (e la confessione di Borisov), il giovane si era presentato nell’alloggio dell’anziana e le aveva chiesto dei soldi, dieci o quindici euro. Al rifiuto della donna, la colpì alla testa con un barattolo di marmellata sfondandole il cranio, poi la trascinò in vari punti della casa. La svolta arrivò quando alcuni lavoratori della cascina segnalarono agli investigatori di avere sentito in funzione la lavatrice nel cuore della notte nell’alloggio di Borisov.

Questi aveva cercato di lavare i vestiti e le scarpe subito dopo l’omicidio. Nell’alloggio gli investigatori trovarono tra l’altro la fede nuziale della vittima. Il giovane, incastrato dagli elementi, confessò l’omicidio ricostruendone (pur in maniera confusionaria) le varie fasi, aggiungendo di avere rubato 150 euro alla donna e di averli spesi consumando alcol in una discoteca.

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