Monti: “Come farà Draghi a conciliare flat tax e patrimoniale?”

Anche il governo di Mario Draghi si troverà ad affrontare “momenti difficili”. Il senatore Mario Monti, ospite di ‘Mezz’ora in più’ su Raitre, analizza il quadro nel quale il premier incaricato Mario Draghi sta cercando di formare il nuovo governo e prova a delineare lo scenario nel quale si muoverà l’esecutivo.

“Draghi è la persona più capace e più autorevole di cui disponiamo, non credo che avrà problemi di capacità di gestione. Via via però che quella campana di anestetico, creata dalla Bce, in parte dallo stesso Draghi prima e poi dalla Lagarde, forse abbastanza presto, si ridurrà, riemergerà la realtà dei problemi”, dice Monti a Mezz’ora in più.

“Siccome la politica credo consista nel fare scelte che sono difficili e possono solo a parole accontentare tutti ma nella realtà devono accontentare qualcuno e scontentare qualcun altro, cercando compensazione la volta dopo, penso -ha proseguito l’ex premier- che si presenteranno dei momenti difficili. Per esempio come conciliare un desiderio della Lega e di altri di una politica fiscale che tenda alla flat tax, con il desiderio di altri e di tutte le organizzazioni internazionali quando guardano l’Italia, di ridurre la tassazione sul lavoro anche introducendo qualche elemento di imposizione patrimoniale e anche spostando il carico fiscale appunto via dal lavoro e su altri cespiti?”, aggiunge.

“Ho sempre pensato -conclude Monti- che il bello della politica sia dover affrontare questi problemi, non eluderli perchè ci sono dei cuscinetti monetari e finanziari che consentono di mettere la polvere sotto il tappeto”. ADNKRONOS

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