Governo, ipotesi: Crimi all’Interno. Infrastrutture a Boschi, Delrio ai Trasporti

La crisi di governo è sempre più ingarbugliata. Il tavolo delle trattative presieduto da Fico non sta portando a quella mediazione auspicata da Mattarella, continua il gioco delle parti in cui nessuno dei pretendenti vuole cedere. Ma in caso di fumata bianca per il Conte ter – si legge sul Corriere della Sera – proseguono serrate le trattative per i nuovi ministri, tra difficili conferme e nuovi ingressi a sorpresa.

Una delle ipotesi è la separazione delle Infrastrutture dai Trasporti. Perché un ministero in più, nel gioco del Cencelli, serve sempre. E perché le Infrastrutture, con la pioggia di miliardi del Recovery fund, diventano centrali. Per questo è uno dei ministeri più richiesti da Italia viva. Qui potrebbero arrivare Maria Elena Boschi o Ettore Rosato. Perché Iv ha chiesto un ministero di spesa, e non potendo avere l’Economia, si deve «accontentare» delle Infrastrutture o del Mise. Ma ai Trasporti, al posto della De Micheli (Pd), potrebbe andare Stefano Patuanelli (M5s) o Graziano Delrio (Pd).

Governo – Si lavora anche per il ministero dell’Interno. Luciana Lamorgese è un tecnico, che gode della fiducia di Conte e del Quirinale. Ciò non toglie che sia uno dei ministeri più ambiti nelle trattative. La tentazione è di passare da un ministro tecnico a uno politico, dopo la parentesi che si era resa necessaria dopo la gestione di Matteo Salvini.

Italia viva vorrebbe uno dei ministeri collegati con apparati dello Stato, Interno e Difesa. In lizza c’è Ettore Rosato. Ma nel gioco degli scambi potrebbe arrivare dalla Difesa anche Lorenzo Guerini, che gode di stima trasversale. Altro candidato possibile nel nuovo governo sarebbe Roberta Pinotti  Pd, che è stata ministro della Difesa nei governi Renzi e Gentiloni. Ma la suggestione più forte, e contemporaneamente la meno probabile, è la candidatura di Vito Crimi, attuale leader reggente del M5s. (affaritaliani.it)

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