Lucca: una via per Norma Cossetto, torturata e infoibata dai partigiani

Il Consiglio comunale di Lucca ha approvato all’unanimità una mozione, presentata da Fabio Barsanti (Difendere Lucca), per l’intitolazione di una via o una piazza alla studentessa istriana Norma Cossetto, che nel settembre 1943 fu sottoposta a indicibili violenze e torture da parte dei partigiani titini e infine gettata in una foiba. Nel testo si chiede anche la realizzazione di un cippo o una lapide per il ricordo dei martiri delle foibe.

“Grazie alla seduta del Consiglio comunale di ieri sera – dichiara in una nota Fabio Barsanti – anche Lucca, seguendo l’esempio di molte città italiane e comuni capoluogo, renderà omaggio e giustizia a Norma Cossetto. La mia proposta, protocollata lo scorso anno in occasione del Giorno del Ricordo, chiedeva l’intitolazione di una via o di una piazza a questa grande figura femminile alla quale il Presidente della Repubblica Ciampi, nel 2005, ha conferito la ‘Medaglia d’oro al valor civile alla memoria’ come ‘luminosa testimonianza ci coraggio e amor patrio'”.

“Norma Cossetto era una giovane studentessa universitaria istriana – prosegue la nota – nata a Visinada, vicino Parenzo, nel 1920. Fu una delle molte vittime della violenza dei partigiani slavi di Tito. Una ragazza di soli 23 anni che fu gettata viva, dopo atroci abusi, nella foiba di villa Surani assieme a decine di altri connazionali durante la notte del 4 ottobre 1943, per la sola colpa di essere italiana. A lei è stato dedicato anche un film, “Red Land”, proiettato nel dicembre 2018 al Cinema Moderno grazie all’impegno del sottoscritto e di altri lucchesi. Una storia, quella della Cossetto, che non deve essere dimenticata”.

“A Lucca abbiamo una targa posta al Real Collegio in memoria degli esuli istriano-dalmati rifugiati nella nostra città e una via dedicata ai martiri delle foibe – conclude il consigliere di Difendere Lucca – ma manca un luogo fisico dove poter rendere loro omaggio. La mia mozione, con la quale chiedo la realizzazione di un cippo o una targa a loro dedicata, è un omaggio alla memoria di tutti i connazionali martiri del confine orientale e a tutte le famiglie lucchesi che hanno vissuto quella tragica vicenda. Ci tengo a ringraziare in modo particolare il sindaco Tambellini per la sensibilità dimostrata con il suo intervento di ieri, e ringrazio ovviamente l’intero consiglio comunale, compreso chi non perde occasione per polemiche ipocrite e strumentali”. (adnkronos)

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