Covid, Brusaferro: “L’epidemia peggiora”

“C’è nel Paese un peggioramento della situazione epidemiologica generale e aumenta l’impatto sui servizi assistenziali. Questo scenario implica la massima cautela”. Così Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), nelle conclusioni del suo intervento alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia.

In Europa “il quadro epidemico ci mostra un’epidemia diffusa in tutti i Paesi, con zone diverse. In molti paesi c’è una ripresa anche molto significativa”. In Italia, l’incidenza dei casi si attesta “a 166 casi per 100mila abitanti nei 7 giorni, ricordo che la soglia per passare dalla mitigazione al controllo dell’epidemia è sotto i 50, il Veneto ha una incidenza molto elevata ma tutte le Regione di muovono in un range tra 100-200 casi ogni 100mila abitanti”.

“Abbiamo visto crescere nel tempo l’Rt, che è arrivato a 1.03. Questo coinvolge tutte le Regioni, in molte e’ superiore a 1, alcune anche nell’intervallo inferiore. C’è dunque un incremento nella velocità di crescita dei casi” di Covid-19, osserva.

“La curva che riporta l’età mediana delle persone positive al virus, rimane sostanzialmente costante nel tempo: leggermente sotto i 50 anni. La tipologia di chi contrae l’infezione continua ad essere più o meno la stessa. Così come rimane abbastanza costante il fatto che la maggioranza delle persone che vengono identificate come positive sono asintomatiche o sono pauci-sintomatiche”, spiega ancora.

“Le persone che hanno una sintomatologia lieve sono un terzo. E una parte fortunatamente minoritaria ha una sintomatologia di tipo severo o critico. Dobbiamo pensare però che, seppure minoritaria, si tratta di numeri piuttosto alti, quindi coinvolge molte, molte persone”, aggiunge.  ADNKRONOS

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