Resti umani in valigia a Firenze, arrestata albanese

I carabinieri del Comando provinciale di Firenze stanno dando esecuzione a un decreto di fermo del pm, emesso dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Firenze, nei confronti di una pregiudicata 36enne di nazionalità albanese, all’epoca dei fatti convivente con il figlio della coppia dei coniugi uccisi.
La donna e’ accusata di omicidio, occultamento e vilipendio dei cadaveri dei due coniugi. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/firenze-cadaveri-valigia-arrestata-ex-fidanzata-figlio-ef9bb808-f227-465a-8521-9555eab0ab4b.html

(adnkronos) I primi due bagagli scoperti nel campo, a una distanza di una settantina di metri l’uno dall’altro, contenevano il cadavere saponificato di un uomo adulto, di carnagione bianca: il busto, avvolto in un telo, in una valigia, e le gambe in un’altra. Dall’esame autoptico, all’istituto di medicina legale di Careggi, è emerso che l’uomo, tra i 40 e i 60 anni, sarebbe stato ucciso con una coltellata alla gola. Unico segno distintivo ritrovato che potrebbe aiutare gli inquirenti è la presenza di un tatuaggio su un avambraccio dell’uomo in avanzato stato di decomposizione. Ampio l’arco temporale a cui far risalire il decesso: da sei mesi a due anni indietro rispetto al ritrovamento dei resti.

Successivamente, distante 100 metri dal primo trolley rinvenuto e a 170 metri dal secondo, durante un sopralluogo dei carabinieri del nucleo investigativo dell’Arma fiorentina che conducono le indagini avviate per l’ipotesi di reato di omicidio e occultamento di cadavere, coordinate dal sostituto procuratore Ornella Galeotti, è emersa dal fango e tra le sterpaglie una terza valigia, con all’interno un tronco umano di una donna, in avanzato stato di decomposizione.

Su come le valige dell’orrore siano finite nel terreno agricolo a ridosso del carcere di Sollicciano ci sono solo ipotesi: potrebbero essere state gettate dalla superstrada che passa sopra, presumibilmente da un veicolo in corsa, ma in quel tratto della Firenze-Pisa-Livorno (meglio nota come Sgc Fi-Pi-Li) c’è una barriera fonoassorbente alta quasi due metri; quindi solo da un camion potrebbero essere state gettate in quel caso.

Da quanto tempo si trovassero lì le valigie è un altro interrogativo di non facile soluzione per gli investigatori. Le valigie notevolmente usurate e infangate, si ipotizza, sarebbero state nel campo da almeno un anno. Il pensionato, 74 anni, che trovato la prima valigia ha raccontato che coltivava l’orto sociale ma da un paio di anni non aveva tagliato le erbacce dove poi ha fatto l’orribile scoperta. (ADNKRONOS)

Le due vittime sono una coppia albanese, marito e moglie, scomparsi da Castelfiorentino nel novembre del 2015, in circostanze mai chiarite.

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