Che cosa è rimasto della Carità

Il giornalista cattolico e saggista Maurizio Scandurra riflette sul solo valore che può far saltare il ‘Great Reset’.

Tutto ebbe inizio sotto Reagan. Il primo a slegare economia e produzione, ponendo definitivamente la prima in pasto alla finanza. La Thatcher seguì a ruota, e con lei l’intero mondo occidentale. Che abdicò di fronte a un’industrializzazione incapace di riconvertirsi per via dei cambi drastici che sarebbero avvenuti di lì a poco, consegnandosi irrimediabilmente nelle mani allora giovani di una Cina capace di produrre a poco tutto per tutti.
Perdendo così preziose fette di mercato, occupazione, lavoro, futuro e benessere. Lasciando che la ricchezza, dal Dopoguerra ad allora ancora abbastanza ben equamente distribuita, si concentrasse copiosa nelle mani di pochissimi. E che internet facesse il resto liquefacendo le PMI.

I ‘signori’ della massofinanza internazionale hanno mutato radicalmente la funzione ontologica propria del denaro: da strumento a materia prima. Da mezzo a valore fine a sé stesso da comprare, vendere e negoziare come un qualsivoglia bene qualunque. Lasciando il mondo mutande. E privo di carità. Quel valore assoluto, dogmatico e superiore che da solo basterebbe a far saltare gli equilibri in gioco. A dare una pesante spallata a qualsivoglia disegno egemonico e satanico pronto a riscrivere le regole del gioco e della storia. Quella forte e fiduciosa stretta di mano, quello sguardo trasparente occhi dritti negli occhi con cui riconoscersi figli e fratelli dello stesso Dio.

Tutti possiamo pregare intensamente durante la giornata, semplicemente riconoscendo il volto del Signore Gesù nei poveri. Perché la carità è potenza di Dio calata nel cuore dell’uomo, come ricorda sempre Don Adriano Gennari del ‘Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione’. Nella storia. In quella quotidianità preziosa che si fa incontro amorevole con il Cristo nascosto nei bisognosi, strumenti di cui l’Onnipotente si serve per consentire al suo popolo di santificarsi giornalmente proprio attraverso impagabili opere di misericordia corporale e spirituale.

Nonostante il silenzio della Chiesa, l’indifferenza della Cei, e l’inadeguatezza di uno Stato che tutto fa fuorché pensare efficacemente agli italiani. Specialmente i più indigenti.

Maurizio Scandurra

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